Quanto spende il tuo comune per giovani, sport e tempo libero?

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Il grillo parlante – Il taccuino significa un libriccino per appunti, nostalgicamente utilizzato in passato anche dai giornalisti per appuntare, stenografando, dichiarazioni od interviste da trascrivere nell’articolo da pubblicare sulle testate giornalistiche e l’idea di iniziare a scrivere questa rubrica, vuole accompagnarci quasi come il grillo parlante di pinocchio fino alle prossime scadenze amministrative, sperando di non prendere una martellata da parte dei lettori. Nelle città sono urgenti, ad esempio, politiche per i giovani, lo sport ed il tempo libero. Il perdurare della pandemia impone infatti politiche locali che abbiano al centro queste attenzioni tematiche. L’attività sportiva e fisica viene infatti praticata nei giovani tra i 15 e 34 anni.

Lo sport è aggregatore sociale fondamentale per la formazione dei giovani e molti sport (come quelli di squadra) rappresentano un collante sociale fondamentale, uno spazio di gioco ma anche di confronto egualitario tra giovani che coniuga divertimento e formazione al sociale. Fondamentale quindi, per le politiche pubbliche, occuparsi di promuovere lo sport favorendone cosi’ lo sviluppo ed il benessre psicofisico nelle fasce più giovani della popolazione. Fondamentale favorire l’uguale accesso e fruizione nei nostri territori, coniugandone le peculiarità e le attese dal basso, con lo scopo di promuovere eccellenze in ogni ambito sportivo.

Il piccolo borgo di Rhemes – Notre- Dame, in Valle d’Aosta è il comune che spende di più per i giovani, esattamente € 3.322,37 pro capite per i suoi 82 abitanti. Nelle regioni e provincie autonome il trand di spesa è in controtendenza alle risorse politiche impiegate dalle altre aree del paese. Roma è la metropoli e capitale dove in questi settori si spende di meno, Trieste, la città ove si spende di più.

Due le voci di bilancio utilizzate in questo senso: sport e tempo libero e giovani. Nella prima sono comprese sovvenzioni e contributi a enti e società sportive e le spese per realizzare e manutenere strutture coperte come palestre, o parchi, aree giochi, aree di campeggio, includendo pure finanziamenti a iniziative e manifestazioni od attività di promozione delle discipline sportive montane. Inoltre abbraccia pure attività di formazione specializzazione ed aggiornamento degli operatori dello sport. Nella voce dedicata ai giovani invece, vengono indicate spese per la promozione delle politiche giovanili per l’autonomia e diritti dei giovani, compresi sportelli informativi e formativi quali centri polivalenti per giovani, hub culturali e interdisciplinari di storia, poesia, pittura, arte e musica. Una domanda da grillo parlante: quanto spende il tuo comune pro capite per giovani, sport e tempo libero?

Quale la media tra piccoli, medi comuni e città metropolitane? La media della città metropolitana pro capite è pari ad € 9,4 a fronte di una media nazionale di € 33,05. La capitale esprime un baratro pro capite pari ad € 3,97, una schifezza. Questi sono dati ricavati da una piattaforma on line sui bilanci comunali, quindi un contributo da parte del grillo parlante, che vuole provocare i futuri candidati amministrativi con l’obiettivo di generare precise scelte politiche su precise tematiche a favore della gente.

In apertura una immagine di Rhemes Notre Dame dalla pagina istituzionale del Comune

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