Un giro in Abruzzo ad Amatrice

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di Marcus Dardi – Vola, vola, vola
Come erano belli i tempi in cui si facevano i festival delle canzoni popolari, dove si potevano esprimere i sentimenti più genuini e autentici delle proprie culture.
Oggi non succede più, le logiche dell’industria della musica, si purtroppo è diventata solo un industria che ha distrutto la spontaneità della cultura popolare, produce, o forse impone, standard diversi e per molti difficili da comprendere.

Ma nel 1992, quando ancora si facevano i Festival delle canzoni popolari, in quel di Teramo, vinse una canzone dialettale dal titolo vola, vola, vola.

Vola, vola, vola è’ un brano musicale, scritto nel 1922 da Guido Albanese e da Luigi Dommarco.
Allude ad un gioco infantile che si faceva in Abruzzo nei tempi passati.
Questa canzone abruzzese, a tempo di mazurca, è una delle poche canzoni dialettali italiane che ha avuto un grande successo internazionale.
Oggi viene quasi riconosciuta come l’inno ufficiale dell’Abruzzo.
Alla canzone si accompagnano spesso delle danze popolari con costumi tradizionali che rendono il tutto ancor più fantastico.
Questo brano fu poi presentato, nel 1953, al festival della canzone italiana di Parigi dove si classificò al primo posto.

E dopo le danze si potrebbe fare una bella mangiata.

Bucatini all’ Amatriciana – Abruzzo
Il sugo accompagna rigorosamente i bucatini. Originario della città di Amatrice (un tempo città abruzzese ma ora in provincia di Rieti) questo piatto tradizionale e conosciutissimo nasce come variante creativa della “gricia” (stesso piatto ma senza pomodoro). Fondamentale per la riuscita di questo primo piatto è un guanciale asciutto che conferisca al sugo quella parte grassa e succulenza di cui i bucatini o gli spaghetti hanno bisogno per risultare ben mantecati.
L’amatriciana, nel Lazio “matriciana” nasce con gli spaghetti per poi trasformarsi a Roma, in tante osterie e trattorie gestite da cuochi provenienti dal paese di Amatrice nei molto romaneschi “Bucatini alla matricina.”.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=LH-EBsEohGY

Photo by Adrien Barth

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