Rosamunda, la regina delle sale da ballo

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di Marcus Dardi – Rosamunda è il nome italiano di una polka che divenne famosa durante la Seconda guerra mondiale.

La musica fu scritta dal compositore ceco Jaromir Vejvoda nel 1927.

La polka divenne famosa a tal punto che, nel 1938, furono venduti più di un milione di copie dei dischi con la versione in tedesco.

La canzone è stata tradotta in 27 lingue e fu anche un inno non ufficiale della marina americana nella II guerra mondiale.

In Italia Rosamunda è stata lanciata dalla cantante Dea Garbaccio nel 1940.

Per chi ama la Storia più delle sale da ballo Rosamunda rievoca le origini della Lombardia.

Rosamunda, o meglio Rosmunda era la figlia del re dei Batavi e nacque in una regione chiamata, allora, Pannonnia. Oggi corrisponde a parte della Croazia e Ungheria.

Il suo popolo fu sconfitto da Alboino, re dei Longobardi che sposò Rosmunda per pacificare i due popoli.

La leggenda narra che una notte, durante una festa ricca di molto vino, Alboino, bevve del vino in una coppa ottenuta con il cranio del Re Cunimondo, il padre di Rosmunda.

Alboino obbligò anche Rosmunda a bere dal teschio di suo padre. Profondamente offesa da questo orribile gesto, Rosmunda fece uccidere Alboino dal suo amante Elmichi.

Rosmuda fuggì poi a Ravenna con la figlia, avuta con Alboino, Alpsuinda.

La leggenda narra ancora che Rosmunda a ravenna si innamorò del prefetto bizantino Longino e che tentò di avvelenare Elmichi con una coppa di vino avvelenato. Elmichi, rendendosi conto dell’inganno, obbligò Rosmunda a bere dalla coppa avvelenata.

Questa ultima parte della leggenda ispirò la canzone Donna Lombarda.

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