Perché l’Italia non prospera come la Germania? Il Punto di Antonino Arconte

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di Antonino Arconte – Ricevo spesso domande da amici che hanno dubbi sulle possibili risposte a quesiti di questo genere, allargati spesso al contesto più ampio che comprende l’Unione Europea. La mia prima risposta è sempre: 

“Secondo te?”. 

Ricevendo a volte risposte condivisibili, ma che non vanno oltre i motivi, rinunciando a identificare il movente, cioè il perché anche il motivo che hanno identificato, è valido, pur restando parziale.   

Ci sono risposte che vale la pena di ripetere qui, anche perché molti sono dello stesso parere, le più frequenti sono:  “Penso che basti osservare con attenzione per capire il motivo. La Germania nel mondo è sinonimo di efficienza e di ingegneria, l’Italia viene equiparata, a seconda dei casi, a una Repubblica delle Banane o a “pizza, pasta, mandolino”, o alla “mafia”;  

“In realtà, bravura e talento esistono anche in Italia e pure abbondanti, ma con un sistema politico così corrotto e una mentalità che accetta questo stato di cose, dove si pretenderebbe di andare? Già tanta grazia che il paese esista ancora!”; 

“ Più specificamente, in Italia vi è troppa burocrazia: quando lo stato gestisce quasi tutto, purtroppo si va avanti a comitati, riunioni, discussioni, carte bollate, ecc., e ogni cosa diventa macchinosa e lenta. La giustizia in Italia è un disastro, una calamità naturale: se anche uno ha ragione, potrebbe aspettare anni affinché’ ciò gli/le sia riconosciuto in tribunale e poi per ricevere i danni o quello che gli/le spetta, quella persona potrebbe fare in tempo a morire prima. Ora si è arrivati al punto che se ad uno gli vengono i ladri in casa, li deve lasciare fare il loro “lavoro” senza disturbarli troppo perché’, se si difende o difende la sua proprietà, rischia di andare lui in galera. La mancanza di sicurezza e l’incertezza sul piano legale non ispirano il coraggio di mettersi in gioco, investendo e creando impresa necessari per aumentare il benessere. Poi, continuando, dobbiamo aggiungere all’elenco delle cose che non vanno il sistema dei “furbi” un eufemismo per non dire il sistema dei ladri: tanta, troppa, gente non ha molte remore ad usare il sistema dei favori, del clientelismo, ecc.. e quando questo si sostituisce alla meritocrazia, i talenti del paese vanno a farsi friggere. Tutto potenziale sprecato. Inutile avere ottime università pubbliche se, dopo che hanno prodotto figure capaci, non le si usa a vantaggio di quelli che hanno invece il cognome giusto o la raccomandazione. Infine, in Italia le tasse sono molto alte perché’, per mantenere un sistema inefficiente, ci sono dei costi elevati. Se le tasse fossero alte, perché’ vanno a creare infrastrutture, servizi, ecc., sarebbe forse accettabile, ma siccome vanno a foraggiare un sistema inefficiente, diventano soldi sprecati a scapito della produttività’ e l’avanzamento del paese”; 

“Se uno studia la storia, c’è stato un boom economico anche in Italia nel dopoguerra, 1950–70, quindi non sarebbe impossibile che le cose potessero andare meglio anche in Italia. Tuttavia, finito quel “miracolo economico”, il nome con cui viene indicato, non ve ne sono stati altri. Anzi, in tempi più recenti, alcune realtà regionali come i piccoli imprenditori del Veneto, ad esempio, sono praticamente scomparsi. La grande industria è sempre stata limitata a pochi nomi ed ora anche la FIAT praticamente se n’è andata a riciclarsi in America e, recentissimamente, ci sono voci che possa essere acquisita a sua volta”; 

“In Italia non abbiamo materie prime e quello è certamente uno svantaggio naturale, ma tutti gli altri svantaggi sono stati creati da una pessima amministrazione e da mentalità provinciali, nonché’ da quel comportamento furbesco/ladronesco che ha tristemente contraddistinto il paese in decenni recenti. Si potrebbe scrivere un libro o almeno una tesi di laurea su questo argomento. Sono sicuro che i dati a supporto si trovano a gigabite”.  

Bene, anzi male … come potrei non condividere queste opinioni? Perché però fermarsi a questo e non arrivare all’approfondimento del movente, la causa originale di questa situazione che è sotto gli occhi di tutti che, però, come accecati, non vedono?  Ma accecati da cosa direte voi. Dalla “disinformatzia” di sovietica memoria. Sovietica nel senso di antidemocratica, perché il totalitarismo la pratica sempre, ne ha bisogno per ingannare le masse e poter fare il proprio comodo, che è sempre quello di vivere alle spalle dei popoli che riesce a dominare, corrompendone le Istituzioni democratiche e controllandole, soprattutto quelle giudiziarie e mediatiche.  

Il vero movente di questo grave degrado morale e della corruzione delle istituzioni è spiegato e provato nel libro autobiografico “L’Ultima Missione”, che racconta e dimostra che nel marzo 1978 l’Italia subì un Colpo di Stato perfettamente riuscito. Da allora il corso democratico della politica Italiana fu deviato e finì sotto il controllo di traditori e poteri criminali che già avevano preso il controllo dei partiti, attraverso i quali controllavano tutto. A quel punto lo Stato è stato infiltrato dei loro adepti attraverso il sistema delle raccomandazioni e dei concorsi truccati. Oggetto persino di barzellette, commedie farsesche, teatrali e cinematografiche, utili a rendere ridicolo e non tragico l’uso comune che se ne fa in Italia! 

 L’impunità se la sono garantita attraverso il controllo di buona parte della magistratura, abilmente divisa per correnti politiche e dando a questo abuso parvenza di legittimità istituzionale. In realtà ufficializzate per soddisfare gli interessi delle varie bande politiche che agiscono in ogni dove controllate dagli eredi dei golpisti. Attraverso queste controllano il sistema bancario e finanziario, grazie all’elezione politica dei rappresentanti in tutti i consigli d’amministrazione dirigono il denaro pubblico e privato. Gli effetti sul controllo ferreo di questa parte del potere è evidenziato dalle inchieste che la parte della magistratura sana riesce ancora a iniziare, difficilmente a terminare! Bancarotta dovuta ai “prestiti a fondo perduto agli amici degli amici” che creano buchi miliardari nei bilanci sui quali poi interviene lo Stato per “aiutare i correntisti”, decisi sempre dallo stesso potere che agisce in parlamento e in senato, fino a quando le “correnti della magistratura” agendo dietro le quinte non sono riuscite, attraverso sostituzioni, promozioni e/o trasferimenti, a insabbiare tutto o a portarlo verso la prescrizione naturale, che ha salvato sempre tutti i “Bassotti”, finiti disgraziatamente sotto inchiesta. Li definisco così, “Bassotti”, senza alcuna malevolenza o intenzione offensiva, ma ironicamente, col termine coniato da Walt Disney, per definire i malviventi di Topolinia e Paperopoli dei loro fumetti. Quei divertenti personaggi che, travestiti in mille modi, Paperino e Topolino si trovavano davanti, come commissari, oppure giudici, quando denunciavano i furti della Banda Bassotti e, sempre sotto l’uniforme o la toga, indossavano la mascherina nera da Bassotti! Metafore che descrivevano la realtà in cui paperini e topolini si vengono a trovare quando la corruzione dilaga fino a questo punto. Un messaggio comunque di speranza perché quei fumetti erano sempre a lieto fine e i Bassotti finivano scoperti e portati in carcere e io spero che succeda lo stesso anche nella vita reale in Italia. In America accade spesso che Giudici vengano arrestati per corruzione e scontino molti anni di carcere, in Italia capita raramente che vengano scoperti e non mi risulta che, quando accade, scontino condanne per i danni che hanno provocato all’intera Italia.  Questo grave avvenimento è la ragione tenuta nascosta dai media controllati dagli stessi poteri di tutto ciò che accade. Diceva George Orwell: un popolo che elegge corrotti, incapaci e ladri non è vittima, è complice! Anche quando questo risultato è ottenuto per ignoranza, perché in democrazia l’ignoranza è una colpa! Da allora il debito pubblico, fino a quel momento sotto controllo è esploso tra appalti truccati, costi abnormi e spesso inesistenti e mille rivoli di corruzione incontrollata. Persino queste azioni criminali, sotto gli occhi di tutti, rimangono impunite grazie alla voluta lentezza della giustizia e alla prescrizione. Il sistema delle raccomandazioni e dei concorsi truccati spinge la migliore gioventù a fuggire lontano quando può, la peggiore fa carriera. Esattamente la situazione dell’URSS prima di crollare sotto il peso della sua corruzione ed inefficienza. Ci sono ancora resistenze, come anticorpi, anche nella magistratura e questo sta provocando la rivelazione dei motivi del degrado della giustizia, gestita da una magistratura divisa per bande, o come le chiamano “correnti”. La speranza è sempre l’ultima a morire e senza un popolo che pretenda il rispetto dei suoi diritti pochi eroici patrioti non potranno evitare la fine ingloriosa dell’Italia. Questa è la mia opinione su quanto è accaduto e ancora accade come conseguenza di quei fatti definiti dal sistema corrotto “misteri d’Italia” come se non scoprire autori e mandanti fosse una calamità naturale e non la conseguenza del colpo di Stato riuscito nel 1978 e il ferreo controllo esercitato sulla giustizia e sui media. 

Altre opinioni diffuse non mi vedono d’accordo:  

“Il cosiddetto “miracolo economico” è stato ottenuto a colpi di dollari del piano Marshall. Finiti quei soldi è partito l’incremento del debito pubblico perché nel frattempo si è sindacalizzata pure la passeggiata domenicale. Germania e Giappone, pur avendo beneficiato di sconti al debito di guerra e aiuti, hanno pensato a mettere su uno Stato efficiente. L’Italia era inefficiente prima della guerra e lo è stata dopo”; 

“Come hai citato, i talenti ci sono anche tanto ma sono sprecati. Restano i Furbi che vanno avanti. La meritocrazia non esiste, anzi ti odiano se sei bravo. Ho lavorato per pochi anni con gli italiani e ho potuto constatare che devi leccare il c… se no non ti lasciano in pace”; 

“Che peccato pero’, per questo paese e per la gente brava onesta che si impegna… ti fa passare la voglia. Questo fatto porta ad un danno profondo, che il senso di patriottismo svanisce, la moralità viene seppellita rischiamo, anzi è già successo, che si diventa tutti ladri come la classe di dirigenti”.  

Persino un tifoso deluso dal pallone commenta:  “Purtroppo è così. Il paese sta’ andando alla deriva. Oramai non è più bravo nemmeno nel calcio e questo, secondo me, fa capire come tutto si stia sfaldando”; 

Il miracolo economico era lo sforzo congiunto degli Italiani educati dalla Scuola di Gentile, Ministro della pubblica istruzione e Cultura dello Stato Fascista, che non era fascista, ma solo bravo e onesto e che fu ucciso da un bandito alla caduta del fascismo e alla doppia invasione dell’Italia. Altro carattere di popolo da quello educato dal 6 politico e dalla immeritocrazia nella Scuola. Con tutti i limiti imposti dalla dittatura c’era un’altra educazione e l’Italia era quella delle grandi imprese, che portarono anche i “nemici” Americani a osannarle e a dedicare un Viale di Chicago a Italo Balbo, eroe della trasvolata oceanica, prima della follia nazifascista. Quell’Italia, popolo e governanti, seppero  investire i generosi aiuti ricevuti dagli Americani vincitori nelle infrastrutture necessarie e nelle imprese. Ci fecero diventare da nazione arretrata e distrutta dalla guerra mondiale e civile in quarta potenza economica ed industriale del mondo, senza debito pubblico che non si potesse sostenere e pareggiare ad ogni bilancio annuale. Una nazione di onesti, capaci e meritevoli!  

Che fine ha fatto? Uccisa in Via Fani e in Via Caetani e gli assassini e i mandanti, quelli veri, premiati!  

I testimoni eliminati, screditati, perseguitati e costretti a rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo contro lo Stato canaglia, perché controllato da canaglie. Dopo decenni di cause penali e civili per ottenere il giusto risarcimento dei danni subiti, costretti ad agire in base alle leggi imposte dalla Corte di Giustizia del Lussemburgo con la sentenza C379/10 per obbligare lo Stato Italiano a risarcire i danni provocati dai comportamenti gravemente negligenti o dolosi dei Giudici che negano il vero, affermano il falso e ritardano le giuste sentenze che non possono dare! Un diniego di giustizia che ha portato alla perdita della certezza del diritto. Disastrosa situazione  per ogni democrazia, anche questa sotto gli occhi di tutti e anche questa accettata con rassegnazione come se fosse una calamità naturale e non il frutto di un colpo di Stato che ha ucciso a tradimento  la Repubblica democratica Italiana.  

Ora la risposta alla domanda iniziale è di facile comprensione:  

La Germania, l’Olanda, La Danimarca, la Francia, il Giappone ecc… l’elenco è lungo, tutte uscite distrutte dalla guerra, prosperano, come ha prosperato   l’Italia prima del colpo di Stato che l’ha ferita mortalmente, perché non sono sotto il controllo di traditori, ladri e corrotti, di canaglie capaci di tutto. La Germania, grazie alla guida che si è scelta, è riuscita persino a riunificarsi dopo la divisione imposta dalla grave sconfitta. Occupata dalle potenze vincitrici, tra le quali l’URSS, ha compiuto un vero miracolo ed ha capito il valore della democrazia. Angela Merkel, così antipatica a troppi in Italia, si è rivelata un grande leader, onesta, capace, fedele agli ideali per la sua Patria e chi l’ha preceduta ha fatto altrettanto. Merkel non guadagna le cifre astronomiche che si sono assegnati le bande Bassotti Italiane, lavora duramente e onestamente per il suo paese e se ci fossero gli Stati Uniti d’Europa e potessimo votare per il Presidente dell’Unione, come fanno gli Statunitensi, Merkel sarebbe una delle persone che potrei votare. Sicuramente non un Italiano. Non ne vedo nemmeno uno che mi ispiri la fiducia che mi ispira lei. Anche la Von Der Layen mi ispira fiducia, mi fa piacere che sia stata eletta. Peraltro sostenuta dalla stessa Merkel. Sono filo tedesco quindi?  NO!!!  

Sono filoeuropeo e non vorrei mai mandare un’espressione della peggiore corruzione Italiana a corrompere anche le istituzioni europee, sarebbe drammatico. L’Europa è già così in bilico a causa di vari motivi, anche condivisibili. Semplicemente come affermo ogni volta, non è tornando indietro, ma andando avanti, che si possono risolvere i problemi dell’Europa.  

Divenire una nazione unita federale, non ci farebbe perdere la sovranità, per quanto non so se vorrei davvero avere la sovranità di un sistema così corrotto. L’Europa, però, sta facendo molto attraverso le istituzioni europee per limitare i danni ai diritti garantiti dalla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo che lo Stato Italiano provoca ai cittadini Italiani ed Europei  

Come posso testimoniare la Corte Europea è stata l’ultima spiaggia del diritto cui mi sono potuto appellare contro le persecuzioni che ho subito dal 1991, quando denunciai il vero provocando la reazione furiosa dello Stato canaglia, impegnato a nasconderlo. 

Il popolo Italiano ignora che l’85% dei diritti di cittadino e consumatore sono stati imposti allo Stato Italiano dall’Europa; ignora che la Corte Europea intervenuta sempre ogni volta che cittadini Italiani si sono rivolti ad essa con un giusto ricorso ha recentemente dichiarato, ufficialmente, di essere ingolfata di ricorsi provenienti dall’Italia. Per questo uno dei ricorsi da me presentati nel marzo 2011, contro la violazione di diritti garantiti per il procedimento che ho ancora in corso, dopo 15 anni…. Ultimo rinvio dell’ultima udienza al 2 luglio 2021, dopo i due precedenti, a causa del fermo decretato dal governo per il covid19. Ebbene lo Stato Italiano è stato condannato anche per questo!  

Perché, dunque, dovrei essere “da sano di mente” contro l’Europa che, ormai sola, è l’unica istituzione cui fare ancora affidamento per pretendere il rispetto dei diritti garantiti dalla dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo? L’ultima spiaggia del diritto per noi Italiani?  

Per i problemi economici dovuti all’adozione dell’Euro? Io ero notoriamente contrario, nel 2001, a lasciare la lira per l’Euro. Prevedevo che una moneta senza Stato federale Europeo e Banca  Europea con i poteri di una Banca federale ci avrebbe provocato gravi danni economici, ma … non potevo certo impedire che la maggioranza degli Italiani votasse per la maggioranza che la voleva! Subii quest’altra azione che arricchì i soliti “amici degli amici”, che prima della grave svalutazione della lira cambiata a 1.927 lire per Euro, anziché le mille più giuste, informati per tempo, avevano portato i loro capitali in valute estere raddoppiando il loro potere d’acquisto, a discapito di tutti noi, che lo abbiamo visto dimezzato di colpo.   

Anche questo problema, però, verrebbe risolto dalla creazione degli Stati Uniti d’Europa.  

Il problema serio che abbiamo e che frena la ripresa e ogni sviluppo italiano, è sempre lo stesso, la corruzione della classe dirigente. Una domanda, tutti questi miliardi che arriveranno come aiuti per riprenderci dalla pandemia, da chi saranno gestiti e per fare che?  

Quelli del piano Marshall ricostruirono davvero l’Italia e la quarta potenza economica del mondo, questi serviranno allo stesso scopo? 

“C’è del marcio in Danimarca … This is the question!”  

Che Dio ce la mandi buona! 

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