Plasma, sicuro per i bambini

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Onore e merito al professor Giuseppe De Donno per aver rotto il tabù del plasma come terapia anticovid. Ora gli studi proseguono e confermano la bontà delle intuizioni del primario del Poma di Mantova.

Nei bambini il Covid-19 sembra colpire con meno forza, e con gli stessi numeri dell’influenza, e per quelli che vengono colpiti si potrebbe usare il plasma da guariti. L’ottimismo viene da due studi appena pubblicati, rispettivamente su Jama Network Open e su Pediatric Blood and Cancer. L’uso del plasma di persone guarite, che contiene quindi gli anticorpi contro il virus, e’ usato in diverse sperimentazioni negli adulti e i primi risultati sembrano confermarne l’efficacia. In questa ricerca la terapia e’ stata usata su quattro pazienti pediatrici, tra 14 e 18 anni, positivi al Sars-Cov-2 con una sindrome da distress respiratorio acuto e in condizioni critiche. In tutti e quattro i pazienti, scrivono gli autoridel Children’s Hospital di Philadelphia, l’uso del plasma non e’ risultato associato al fenomeno di ‘potenziamento anticorpo dipendente’, in cui il contatto con gli anticorpi peggiora l’infezione invece di migliorarla, e non ha soppresso la produzione ‘autonoma’ di anticorpi.

“La piccola dimensione dello studio preclude conclusioni definitive sull’efficacia, tuttavia l’eccellente risposta clinica in questi pazienti e’ incoraggiante”. Per quanto riguarda la gravita’ del Covid-19 nei bambini, spiega invece lo studio su Jama, non ci sono differenze significative nel tasso di ricovero in ospedale, in terapia intensiva e nel ricorso alla ventilazione meccanica tra i bambini colpiti da influenza e dal coronavirus.

“Abbiamo sempre enfatizzato l’importanza di riconoscere e isolare precocemente i casi di Covid-19 – commenta Xiaoyan Song del Children’s National Hospital di Washington, coordinatore dello studio – Avere un quadro clinico in mente aiutera’ i medici nella diagnosi dei pazienti con sintomi da coronavirus”. Nello studio sono stati messi a confronto i dati di 315 bambini con Covid-19 confermato in laboratorio, ammalatisi tra il 25 marzo e il 15 maggio, e 1402 con influenza confermata in laboratorio, ammalatisi tra il 1/o ottobre 2019 e il 6 giugno 2020, ricoverati al Children’s National. Si e’ cosi’ visto che dei 315 bambini con Covid, il 52% erano maschi, e l’eta’ media era 8,4 anni. Di questi, il 17,1% e’ stato ricoverato, tra cui un 5,7% in terapia intensiva e il 3,2% con ventilatore meccanico. Tra i 1402 positivi all’influenza, il 52% erano maschi, con un’eta’ media di 3,9 anni. Di questi il 21,2% e’ stato ricoverato, il 7% in terapia intensiva e l’1,9% ha ricevuto supporto con ventilatore meccanico. Dallo studio emerge quindi una differenza nell’eta’ media dei bambini ricoverati con Covid-19. In entrambi i gruppi la febbre e’ stato il sintomo segnalato piu’ spesso, seguito dalla tosse.

(red)

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