Lo spettro della nuova variante Omicron

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 Una nuova variante di Covid-19 rilevata negli ultimi giorni in cinque Paesi comporta maggiori rischi di contagio rispetto a quelle già note: lo ha comunicato oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), al termine di una riunione di emergenza a Ginevra. Il ceppo è stato definito come preoccupante, in inglese “of concern”, e classificato con il nome “omicron”. A oggi la variante, anche nota come .1.1.529, è stata rilevata in Sudafrica, Botswana, Belgi, Hong Kong e Israele.

 Si chiama B.1.1.529, ma verrà ribattezzata ‘Omicron’, la nuova variante del covid che spaventa il mondo. A identificarla gli scienziati sudafricani dopo un recente picco di infezioni nel Gauteng, la provincia più popolosa del paese che comprende Johannesburg e Pretoria.

Nella zona il tasso di positività è schizzato in tre settimane dall’1 al 30%.Non è ancora chiaro dove sia nata ma vari casi sono stati individuati in vari paesi dell’Africa australe e anche in altri stati sparsi per il mondo come Hong Kong e Israele, ma sempre da passeggeri provenienti da quella zona. Secondo il ministro della Salute sudafricano, Joe Phaahla la variante sarebbe responsabile dell'”aumento esponenziale” dei casi visto negli ultimi giorni nel Paese, dove da 200 contagi di media giornalieri si è passati nel giro di due giorni a 1.200 e 2.465.La variante sembra avere un numero elevato di mutazioni – circa 30 – nella proteina spike del coronavirus, che potrebbe influenzare la facilità con cui si diffonde alle persone.

Non ci sono invece a oggi indicazioni che possa causare malattie più gravi e, come con altre varianti, anche in questo caso alcuni infetti sono risultati asintomatici. Tomas Peacock, virologo dell’Imperial College ha parlato di una variante “con un profilo di mutazioni veramente orribile”. Lo scienziato ha spiegato che ci vorranno “diverse settimane” per effettuare i test di laboratorio necessari per determinare se gli attuali vaccini contro il covid siano efficaci nei confronti della nuova variante. Nel frattempo “per il principio di massima prudenza” alcuni stati, a partire da quelli dell’Unione Europea, hanno deciso di sospendere i voli dal Sudafrica ed altri sei paesi limitrofi (Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini). L’incubo è che possa soppiantare la variante Delta e mettere il mondo che prova ad uscire dalla pandemia davanti a nuova difficile sfida.

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