La Gran Bretagna ha dato il via libera alla pillola anti Covid. L’Europa verso l’approvazione per tutti

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L’agenzia britannica del farmaco (Mhra) ha dato oggi il via libera all’uso dell’antivirale orale molnupiravir realizzato da Merck. Il Regno Unito diventa così il primo Paese ad autorizzare la pillola anti-Covid, commercializzata con il nome di Lagevrio, considerata cruciale nella lotta alla pandemia. “Questo è un giorno storico per il nostro Paese, poichè il Regno Unito è ora il primo Paese al mondo ad approvare un antivirale che può essere assunto in casa contro il Covid-19 – ha affermato il ministro della Sanità Sajid Javid, in una nota -. Sarà un punto di svolta per i più vulnerabili e gli immunocompromessi, che presto potranno ricevere il trattamento rivoluzionario”.

“Abbiamo iniziato la revisione del farmaco antivirale molnupiravir (la pillola Mercks autorizzata in Gran Bretagna, ndr) e cerchiamo di arrivare a un’autorizzazione il prima possibile. Nel frattempo l’Ema può supportare l’uso emergenziale a livello di Stati membri – noi non abbiamo un quadro emergenziale a livello centrale dell’Ema – inoltre l’Ema può aiutare gli Stati membri a usare questi prodotti”. Lo ha detto il responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell’Ema, Marco Cavaleri, in conferenza stampa.

 “Mi sembra un elemento molto importante, per dare un’ulteriore sforzo e possibilità di ridurre gli effetti di questa patologia, anche tra i malati. Servirà a ridurre l’impatto sanitario e poter governare questo colpo di coda” del contagio da Covid-19 “in modo sempre migliore, con una riduzione dell’azione e della necessaria attenzione e appesantimento da parte del servizio nazionale. Ben venga questo approccio, che permette di consolidare nella vita reale, nell’operatività, i dati che sembrano veramente interessanti e quindi, in qualche modo, convivere sempre meglio e in modo più civile con questo virus”. Lo ha detto a “Timeline” su Sky Tg24 Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, commentando la notizia che l’Ema sostiene di essere pronta a fornire consulenze agli Stati membri dell’Unione europea perché possa rendere disponibile la pillola anti-Covid di Merck per l’uso emergenziale, anche prima di un’autorizzazione all’emissione in commercio. 

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