La caduta di un mito. Il post del virologo Matteo Bassetti su Facebook

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di Davide Parente – Riportiamo il lungo post del virologo Matteo Bassetti, (ex) idolo di molti cittadini free e no-vax, di oggi. Molti suoi fan, come avete probabilmente notato dal titolo, non hanno gradito le seguenti parole scritte su Facebook. E dopo il video di Robert Kennedy Jr, che ha fatto vacillare molti cittadini, un altro brutto colpo. Ecco cos’ha scritto:

“Oggi intervista all’Ansa Nazionale sul tema scuole. Ecco il mio pensiero:“Si deve tornare a scuola. Il rischio zero evidentemente non esiste, ma è un rischio che non possiamo non correre. Sono sette mesi che le scuole sono chiuse. Da sempre il rischio zero a scuola non esiste. Non è esistito con l’influenza, con il meningococco, con il morbillo e con molte altre malattie infettive contagiose. Il rischio zero non esiste ma è calcolato come in tutte le altre attività, in tutto il resto del mondo. Sulle scuole sono molto duro e critico.

Dovevano essere scritte regole molto precise ed invece oggi ognuna fa come gli pare, le decisioni che stanno prendendo le scuole poco hanno a che vedere con la scienza e con l’evidenza della letteratura. Per vocazione guardo sempre fuori, ho studiato in America, lavoro con molti colleghi europei. In Inghilterra riaprono le scuole, la positività accertata tra studenti ed insegnanti è risibile e vanno a scuola normalmente. Noi in Italia no.

Questa di oggi è la stessa scuola dove per 30 anni non ci si è preoccupati se i bambini fossero vaccinati per la varicella, morbillo, pertosse? La stessa scuola dove fino alla legge Lorenzin avevamo il 20% o più dei bambini che andavano a scuola non coperti dal vaccino per il morbillo, che può essere una malattia devastante; la stessa scuola dove non è stata mai prevista alcuna vaccinazione antinfluenzale per i ragazzi? La stessa scuola che oggi si pone il problema del Covid. Non c’è “nulla di scientifico” nel fare una settimana a scuola e una a casa con la dad o bloccare le macchinette dei distributori automatici a scuola. Se vengono usate le mascherine (non durante le lezioni) dov’è il problema di fare la ricreazione, di entrare a scuola assieme. Che differenza c’è? I ragazzi vanno al supermercato, negli autobus e negli altri luoghi di aggregazione. Sento dire che hanno tutti paura ma, per esempio, che copertura vaccinale ha il corpo scolastico per le varie Malattie infettive prevenibili da vaccino?”

Matteo Bassetti

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