Iss, tasso di mortalità 7 volte più alto per i non vaccinati. Intanto la reinfezione sale al 10,8%

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Secondo gli ultimi dati Iss cresce la protezione dai decessi per i vaccinati con dose booster. In particolare, “il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età = 12 anni, su 100mila persone nel periodo 13/05/2022-12/06/2022, per i non vaccinati (11 decessi per 100.000 ab.) risulta circa sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da = 120 giorni (2 decessi per 100.000 ab.) e circa sette più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 ab.)”.”Dato che si conferma anche rispetto al rischio relativo rispetto alla popolazione complessiva che vede un rischio di decesso dei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo + dose aggiuntiva/booster più alto di oltre 7 volte (7,1) e raggiunge le 8 volte e mezzo (8,5) sulla popolazione over 80″, aggiunge.

Dal 24 agosto 2021 al 6 luglio 2022 sono stati segnalati 659.578 casi di reinfezione, pari a 4.6% del totale dei casi notificati. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 10,8%, in aumento rispetto alla settimana precedente (9,6%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni). E’ quanto emerge dal Report esteso dell’Iss diffuso oggi. L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data di riferimento per l’inizio di Omicron), vede un aumento del rischio in chi ha avuto il Covid da oltre 210 giorni, nei non vaccinati o vaccinati da oltre 120 giorni, nelle donne, nei giovani e nel personale sanitario. 

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