Israele rischia quinta ondata per mutazione variante Delta

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 ISRAELE potrebbe dover affrontare una quinta ondata della pandemia da coronavirus a causa della mutazione AY.4.2 della variante Delta, di cui è stato riportato un primo caso nel Paese su un bambino di undici anni tornato dalla Moldova. L’allarme arriva dall’immunologo Cyrille Cohen, che dirige il Laboratorio di immunologia e immunoterapia dell’Università di Bar-Ilan, che in un’intervista al sito di Ynet ha spiegato che la variante si è sviluppata principalmente nel Regno Unito. “Non è ancora chiaro quanto sia contagiosa questa variante, ma il fatto che abbia già raggiunto il 10 per cento di tutti i casi in Inghilterra dovrebbe far suonare un campanello d’allarme”, ha affermato. Anche in ISRAELE potrebbero esserci altri casi, ha detto Cohen, convinto che non sia sufficiente condurre test alle persone che entrano nello Stato ebraico nel momento del loro arrivo. “Magari una volta arrivato all’aeroporto Ben Gurion risulti negativo, ma potresti essere stato infettato sull’aereo, forse il giorno prima o il giorno dopo. Ecco perché penso che dovremmo raccomandare un altro test dopo quattro giorni dal ritorno in ISRAELE“, ha affermato Cohen. 

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