Europa paralizzata da blocco vaccini. Trombosi, Johnson&Johnson come Astrazeneca. Dosi consegnate ma già ferme

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 La Commissione Europea sta cercando di ottenere dei chiarimenti da Johnson & Johnson circa il suo annuncio “del tutto inatteso” su un ritardo nelle consegne alle Ue dei suoi vaccini contro il covid dopo che sono emersi casi di trombosi negli Usa e che la Fda ha sospeso le vaccinazioni nel paese. Venerdi’ J&J aveva confermato l’intenzione di consegnare 55 milioni di dosi alla Ue entro la fine di giugno ma l’annuncio odierno sembra rimettere tutto in discussione. “La commissione europea e’ in contatto con l’azienda” ha detto un funzionario Ue alla Reuters per ricevere chiarimenti sulla decisione. Un portavoce della commissione ha dichiarato da parte sua che la questione e’ sotto esame ma non fornito ulteriori commenti. 

Nel frattempo la Johnson & Johnson, che ha consegnato oggi le sue dosi di vaccino anti-Covid anche in Europa, precisa di aver deciso di “ritardare il lancio” del proprio siero nel vecchio continente, “in un’ottica di trasparenza e in attesa delle valutazioni delle autorita’ sanitarie europee”. Lo precisa la stessa azienda farmaceutica dopo la sospensione, da parte dalle autorita’ americane, delle somministrazioni del vaccino in seguito a sei casi di reazioni rare legate alla formazione di coaguli di sangue, tra cui un decesso.

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