# IOPAGOLOMBARDO # Crisi di governo, tasse… Tranquilli che il federalismo fiscale è rinviato al 2023. La mancetta di Roma e di Milano

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di Fulvio Curioni – Il Ristori Quater deliberato a novembre 2020 in Gazzetta Ufficiale, ha previsto all’art. 22 il contributo per la riduzione del debito pubblico delle Regioni a statuto ordinario, pari ad € 250.000.000. Alla Lombardia sono stati assegnati € 43.706.315 pari al 17,48 del totale.

Con delibera XI/4059 del 16/12/20 Regione Lombardia ha destinato circa 33 milioni di tale somma a ristoro delle attività produttive contenute nel contributo statale, quasi un gesto di carità, per nulla soddisfacente alla situazione economica creata col Covid a tali attivita’.

Inadeguata e sopratutto carente di idonei finanziamenti atti ad impostare una rinascita economica all’altezza del comparto produttivo lombardo.

Questi i fatti! Anche se, il Ristori Quater, (forse per meglio indorare la pillola, contiene all’art 16 , nelle more del riordino del sistema della fiscalità locale , normata dal DL 68 /2011 ) ha apportato una proroga attuativa al 2023, in altre parole, credo debbano aggiungersi altri 24 mesi alla conta dei giorni di mancata attuazione dell’autonomia chiesta nel referendum del 2017.

Un contatore in grado di schiaffarci in volto la beffa subita ormai dal referendum lombardo- veneto pari a 1.180 giorni, potrebbe acuire tale beffa, una richiesta da parte di Regione Lombardia dalle casse dello Stato almeno pari al’1% del residuo fiscale maturato ed accertato nel 2016 pari a 54 miliardi.

Questi 540 milioni, ben oltre le briciole ricevute dal ristori quater, potrebbero concretamente generare un progetto di rilancio economico virtuoso e non sminuire la Regione ad una sorta di Opera Pia.

O, peggio ancora, solo Ente Pagatore, triste e in grado di diffondere solo la cultura dell’assistenzialismo e non del federalismo a noi così caro.

Occorre allora lanciare una vera provocazione a partire da questo 2021, consistente nell’istituzionalizzare un fondo tributi regionale, nel quale fare affluire le tasse e i tributi regolarmente versate dai lombardi, non collegabile ad alcuna gestione statale, rinunciando a quel contributo previsto a ristoro per i debiti regionali e dando finalmente concretezza al Residuo Fiscale, quale differenza tra i tributi versati in un dato territorio e le risorse messe a disposizione di quel territorio, atte a migliorare la qualità di vita della gente.

Si tratta di disobbedienza fiscale, un sasso lanciato nello stagno di questo nostro stagnante paese, ed una concreta risposta al federalismo Migliano ancora dormiente.

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