Brasile, pure loro sono federalisti

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di Roberto Paolino – Il Brasile è uno dei più grandi paesi del mondo, fu una colonia portoghese nel XVI e conquistò la propria indipendenza nel 1822.

La costituzione federale fu promulgata il 5 ottobre 1988 enel corso degli anni emendata più volte, è composta da 250 articoli suddivisi in 9 titoli a cui si aggiungono 94 disposizioni transitorie.

La costituzione brasiliana presenta al suo interno aspetti profondamenti innovatori sia per quanto riguarda i diritti costituzionalmente riconosciuti sia per quanto riguarda la configurazione organizzativa dello stato.

Il governo è articolato in 3 livelli: accanto ai 26 stati federati e al distretto federale vengono riconosciuti a pieno titolo gli oltre 5000 mila municipi in cui l’immenso territorio brasiliano è diviso.

Tale assetto ha mutato gli equilibri a tutto vantaggio dei governi locali. Il Brasile è una repubblica federale di tipo presidenziale; il capo dello stato e allo stesso tempo organo di vertice dell’esecutivo, viene eletto direttamente dal popolo con il sistema maggioritario il mandato dura 4 anni ed è rinnovabile per una volta sola.

Egli esercita l’attività di governo coadiuvato dal vicepresidente, dai ministri di stato e da due organi consultivi di cui fanno parte i presidenti delle camere legislative.

Al congresso nazionale spetta il potere legislativo che viene esercitato congiuntamente dalla Camera dei Deputati e dal Senato.

La Camera è composta da 513 membri eletti con il sistema proporzionale, il Senato è composto da 81 senatori eletti con il sistema maggioritario.

Il mandato dei senatori dura 8 anni, per quanto riguarda gli stati il distretto federale, ai municipi le norme di stato attribuiscono loro piena autonomia politica riconoscendo la facoltà di darsi una loro costituzione che abbia come unico limite il rispetto dei principi contenuti nella costituzione federale.

Photo by sergio souza 

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