Voto su invio armi, no del presidente della Commissione esteri e 3 deputati Lega

Lettura 2 min

 “L’Italia partecipa a misure di deterrenza e assicurazione nel fianco est con circa 200 militari in Lettonia in un battaglione a guida canadese; facciamo sorveglianza aerea in Romania, oltre a questo in relazione alla aggressione russa, il comandante supremo delle forze alleate in Europa ha attivato cinque piani di risposta graduale a più fasi. Siamo nella fase di deterrenza rafforzata”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini intervenendo a Porta a Porta su Rai 1. 

INVIO ARMI, PARLAMENTO DIVISO

Tra i 25 voti contrari alla Camera all’invio di armi, contenuto nella risoluzione di maggioranza, ci sono 2 deputati di Fi, Matteo Dall’Osso e Veronica Giannone, e 3 della Lega: Vito Comencini, Matteo Micheli e Elena Murelli. Come riportano i tabulati d’aula tra i no anche quello di Nicola Fratoianni di Leu. I restanti sono tutti deputati di Alternativa, Misto e della componente Manifesta. Sono stati poi 12 gli astenuti nel voto. Tra questi 2 M5S, Sebastiano Cubeddu e Vittoria Casa, e anche Laura Boldrini del Pd. Inoltre ci sono Stefano Fassina, Erasmo Palazzotto e Maria Flavia Timbra di Leu. I restanti appartengono al Misto.

Il presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli (M5S), è tra i 13 senatori che hanno votato contro la risoluzione unitaria sulla crisi ucraina, alla luce dell’invasione russa, mozione passata con 244 sì. Questo quanto risulta dai tabulati. Tra gli altri ‘no’ alla risoluzione alcuni senatori che hanno presentato altre mozioni, respinte: Luisa Angrisani, Elena Botto, Mattia Crucioli, William De Vecchis, Elena Fattori, Elio Lannutti, Paola Nugnes e Gianluigi Paragone, tutti del Misto. Completano l’elenco dei 13 ‘no’ i senatori Margherita Corrado, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato e Cataldo Mininno (Misto). Astenute Vilma Moronese e Barbara Lezzi (Misto) anche loro tra i sottoscrittori di una mozione. Tra gli astenuti anche il senatore Carlo Doria, della Lega. In congedo Virginia La Mura (Misto), che ha sottoscritto una mozione alternativa a quella unitaria. Non hanno partecipato alla votazione, pur avendo firmato una mozione, i senatori Matteo Mantero, Michele Giarrusso e Carlo Martelli (Misto).

BLOCCO SWIFT

 Gli ambasciatori della Ue hanno intanto approvato l’esclusione di diverse banche russe dal sistema Swift, secondo quanto annunciato questa sera dalla presidenza francese. A quanto si apprende, le banche nella lista sono sette. La misura verrà approvata legalmente con procedura scritta stasera, così che potrà essere in gazzetta e da domani mattina essere operativa. Secondo fonti diplomatiche citate dalla dpa, nella lista non vi sarà la principale banca russa, Sberbank.

APPLE SOSPENDE VENDITE

In una nota Apple ha dichiarato di aver sospeso tutte le vendite di prodotti in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina. La societa’ ha anche affermato che sta fermando tutte le esportazioni dei suoi prodotti in Russia e sta limitando l’uso di Apple Pay e altri servizi.

RUSSIA CONTINUA ATTACCHI

Le truppe russe hanno distrutto il ponte ferroviario a Vasilyevka, isolando la parte meridionale della regione ucraina di Zaporizhia. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Rbc Ucraina”, citando il capo dell’amministrazione statale regionale Oleksandr Starukh. “A Vasilyevka non ci sono piu’ collegamenti ferroviari con il sud della regione di Zaporozhye”, ha scritto Staruck, pubblicando sui social una foto del ponte distrutto, che mostra una campata esplosa di un passaggio a livello e tralicci accartocciati con binari.

Servizio Precedente

Flixbus, corse gratuite per chi vuole lasciare l’Ucraina. L’annuncio su Facebook

Prossimo Servizio

Presa la città di Kherson. Missile sull’università a Kharkiv. Cresce intensità attacchi. Biden: “Putin un dittatore che pagherà prezzo alto”

Ultime notizie su Politica