Vertici Oms a Procura di Bergamo che indaga su Covid: protetti da immunità diplomatica possono non rispondere a magistrati

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La verità? Una conquista complessa e articolata anche per i pm. La Procura di Bergamo ha chiesto al Ministero degli Esteri di chiarire se i ricercatori dell’Oms, chiamati a testimoniare nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della pandemia nella provincia piu’ colpita, godano di ‘un’immunita’ diplomatica’, come comunicato ai magistrati nei giorni scorsi. Lo apprende l’AGI da fonti qualificate.

Come anticipato in un promo della puntata di ‘Report’ in onda questa sera e confermato da queste fonti, l’Oms ha spedito da Copenaghen, sede europea, una nota alla Procura e ai ministri degli Esteri e della Salute, Luigi Di Maio e Roberto Speranza, in cui afferma che i suoi ricercatori non sono tenuti a rispondere alle domande dei magistrati per via del loro speciale status. Nel contempo, l’organizzazione ha pure invitato i suoi ricercatori a non presentarsi davanti ai pubblici ministeri, cosa che pero’ alcuni di loro non hanno fatto recandosi in Procura e rispondendo pure alle domande dei pm.

 La Procura, da cui trapela un certo “disagio” per la vicenda, ha deciso di non rispondere alle note ricevute dall’Oms ma di avviare “un’interlocuzione” col Ministero degli Esteri per capire se effettivamente esista questa presunta immunità che viene fatta risalire alla Convenzione del 1947 sui privilegi e le guarentigie di chi fa parte delle agenzie dell’Onu. Un’immunità che l’Oms ha ritenuto di non far valere per il vicepresidente europeo, Ranieri Guerra, convocato e sentito il 5 novembre scorso come persona informata sui fatti, anche su un rapporto di un centinaio di pagine redatto dalla sezione Oms di Venezia in cui su criticava il governo italiano per la gestione della prima fase dell’emergenza. Questo dossier, che faceva riferimento anche al mancato aggiornamento del piano pandemico del 2006, era rimasto online per poche ore e poi era ‘sparito’.

Il Ministero degli Esteri dovra’ sciogliere alcuni nodi: se effettivamente esista un’immunita’ come quella invocata dall’Oms che arriva a configurare un “divieto di testimoniare”, se questa immunita’ possa riguardare anche dei ricercatori contrattisti, quindi non funzionari come Guerra, per il quale invece non e’ stata reclamata.

Da capire anche se eventualmente ai ricercatori possa essere imposto un silenzio tout court oppure se essi possano opporre solo un segreto su attivita’ circostanziate svolte nell’ambito dell’Oms, analoghe a quello previsto per categorie come i giornalisti o i pubblici ufficiali.

L’indagine della Procura di Bergamo, che ipotizza il reato di epidemia colposa, riguarda la mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana e la chiusura e poi quasi immediata riapertura dell’ospedale di Alzano Lombardo. I magistrati hanno sentito nei mesi scorsi come persone informate sui fatti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro Roberto Speranza, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

 

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