Tutte le strade della Lega portano a Roma?

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di Cassandra – L’altro giorno il voto della Lega per dare piena autonomia alla capitale ha generato non pochi malumori tra le fila venete della Lega. Ma come, il Nord attende da 5 anni competenze e autonomia dopo il referendum del 2017, di anno in anno si parla di tavoli, bozze, autonomia in 15 minuti e poi il nulla? Mentre per la Capitale battono forte i cuori leghisti…? Apriti cielo.

(https://www.lanuovapadania.it/cronaca/se-i-veneti-sbottano-paolo-franco-la-lega-con-il-piede-a-roma-vota-in-20-minuti-lautonomia-per-la-capitale-poi-la-lega-col-piede-in-veneto-si-stupisce-se-il-nord-laspetta-da-anni/).

Di sicuro daranno ancora spunto per riflessioni due uscite eccellenti sui social. Il primo è il post del ministro leghista per le disabilità, Erika Stefani (già nota nel governo Conte 1 come ministro per gli affari regionali e le autonomie). Eccolo. Che Roma debba diventare accessibile, senza barriere, è proprio ora. Sarà la volta buona?

Il secondo è di Matteo Salvini. Buona riflessione.

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