Trump silura responsabile sicurezza elettorale. Nancy Pelosi speaker alla Camera

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 L’ira di Donald Trump si è abbattuta contro il responsabile della sicurezza elettorale, Christopher Krebs, ‘colpevole’ di aver riconosciuto le elezioni presidenziali come le più sicure della storia americana. Il tycoon, che da giorni sta portando avanti la sua battaglia legale contro l’esito delle votazioni, non ha perdonato a Krebs, direttore della Cybersecurity and infrastructure security agency (Cisa), che lui stesso ha nominato, di non averlo supportato nelle sue continue denunce di brogli e frodi avanzate contro i rivali democratici.

“Le recenti dichiarazioni di Krebs sulla sicurezza delle elezioni 2020 sono state molto scorrette, perché ci sono state massicce inadeguatezze”, ha scritto il magnate su Twitter, quindi, con effetto immediato, “è stato licenziato da direttore della Cisa”. Ma quella contro Krebs è solo l’ultima delle vendette consumate da Trump contro membri della sua stessa amministrazione. Poco prima era toccato al segretario alla Difesa Mark Esper, silurato nel corso di un rimpasto che ha portato lealisti del tycoon ai vertici del Pentagono

.E mentre prosegue il riconteggio dei voti in Georgia, che Trump ha definito “una farsa”, la campagna del repubblicano ha investito 3 milioni di dollari per un nuovo spoglio delle schede in due contee fortemente democratiche del Wisconsin, Milwaukee e Dane, dicendo che erano l’esempio delle “peggiori irregolarità” avvenute nel corso delle presidenziali, sebbene anche qui non ci sia stata alcuna prova di illeciti. Nelle due contee il democratico Joe Biden ha incassato 577.455 voti contro i 213.157 del repubblicano.

“La gente del Wisconsin merita di sapere se i loro processi elettorali hanno funzionato in modo legale e trasparente”, ha detto l’avvocato del Jim Troupis, che sta lavorando alla campagna Trump. Il riconteggio, una volta approvato formalmente dal presidente della commissione elettorale, potrebbe iniziare già giovedì e dovrebbe essere completato entro il 1° dicembre. È andata male, invece, al tycoon in Michigan, dove due repubblicani che inizialmente hanno opposto resistenza a certificare il risultato dello spoglio relativo alla città di Detroit, a maggioranza afroamericana, hanno poi fatto marcia indietro dopo la pioggia di critiche ricevute. Il rifiuto di Trump di cooperare con il suo successore sta costringendo il presidente eletto Joe Biden a cercare soluzioni insolite e alternative per prepararsi alla crisi sanitaria e all’evoluzione delle sfide alla sicurezza nazionale che erediterà dopo l’insediamento del 20 gennaio. Visto che gli è stato impedito di prender parte al briefing ufficiale dell’intelligence a cui partecipano tradizionalmente i presidenti entranti, Biden si è riunito con un gruppo parallelo di esperti di intelligence, delle difesa e diplomatici e nei prossimi giorni dovrebbe incontrare anche i vertici delle società farmaceutiche. Il democratico dovrà far fronte anche alle ultime mosse fatte dall’amministrazione Trump sulla scacchiera mediorientale, tra cui le nuove sanzioni all’Iran, che gli lasceranno un’eredità pesante.

Intanto i democratici hanno riconfermato Nancy Pelosi alla carica di speaker della Camera dei Rappresentanti per altri due anni. Nomina che verrà ufficializzata quando il nuovo Congresso si riunirà a inizio gennaio.

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