Terzo aggiornamento su Covid 19: la Statistica ha detto la sua, ora aspettiamo le autopsie

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di Luigi Basso – Terzo aggiornamento sul Covid 19: la Statistica ha detto la sua, ora aspettiamo le autopsie. Ieri l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato l’ultimo bollettino statistico aggiornato alle ore 16 del 16 marzo 2020 sul’andamento dell’epidemia di Covid 19.


I dati confermano, salvo scostamenti statistici normali, le conclusioni alle quali si era pervenuti nelle scorse settimane.
I casi di contagio sono circa 25.058 e l’età mediana dei malati è di 63 anni.
Lo stato clinico dei contagiati accertati ci conferma che il dato numerico di 25.058 è fortemente sottostimato.


Infatti l’ISS ci fa sapere che il 6,5 % è asintomatico, il 7,2 % presenta sintomi lievissimi, il 45% ha sintomi lievi, solo il 30% richiede ricovero in ospedale.
I deceduti col Covid 19 (e non A CAUSA del Covid 19: per avere questo dato dovremmo aspettare le autopsie) sono nel 35% dei casi nella fascia 70/79 anni e nel 42 % dei casi nella fascia 80/89 anni.


Si conferma, dunque, che l’età mediana dei deceduti è di 80 anni circa.
In Italia, ricordiamo, statisticamente l’aspettativa di vita è di 82 anni.
Anche in questo aggiornamento emerge che i pazienti deceduti avevano nel 68 % dei casi un’altra patologia cronica concomitante e precedente: per questo motivo è necessario ed indispensabile, prima di “accollare” tutti i decessi al Covid 19, avere a disposizione quanto prima i dati delle autopsie, e non solo delle cartelle cliniche, assolutamente insufficienti per una analisi seria di quanto sta accadendo.


Da quello che emerge dai dati dell’ISS, esce ancora rafforzata la conclusione che, presto, grazie alle autopsie, avremo un dato sulla letalità più credibile, tenuto conto che resta molto da fare sull’accertamento del numero reale di contagiati, che è molto più alto dei 25.058 casi finora accertati, come detto sopra.
In un momento in cui vige lo Stato di Emergenza in Italia, la richiesta di avere informazioni complete, corrette e trasparenti è non solo legittima, ma doverosa.
Sennò dovremmo iniziare a pensare di essere finiti in una dittatura Comunista.

Photo by Marcel Scholte

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