Romney, se Trump si candida è il nominato da Repubblicani, non servono primarie

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Se Donald Trump decidera’ di candidarsi alle presidenziali del 2024, diventera’ il nominato dal partito repubblicano, senza passare dalle primarie. A dirlo e’ il senatore dello Utah Mitt Romney, uno dei piu’ grandi oppositori del tycoon. “E’ dura immaginare – ha commentato – che il sostegno di cui Trump gode possa deragliare. Dunque, se vuole diventare il nominato nel ’24 io penso che molto probabilmente ce la fara’”.

“Trump e’ il leader del partito – ha aggiunto il senatore – quello e’ chiaro. Se decide di correre, sara’ il nominato”. Romney fu il candidato repubblicano alle presidenziali del 2022, sconfitto dal presidente in carica Barack Obama, e di recente e’ stato uno dei maggiori critici di Trump. Il senatore ha votato per due volte l’impeachment, ma riconosce che l’ex presidente rappresenta “la voce piu’ grande e l’impatto maggiore” sul Gop, il Grand Old Party, come viene chiamato il Partito repubblicano. Trump non ha ancora annunciato se si candidera’, ma tutti i segnali vanno in quella direzione, soprattutto dopo il ‘referendum’ delle ultime primarie di partito che hanno decretato il successo del tycoon: in Ohio, i suoi candidati, J. D. Vance e Max Miller, hanno conquistato le nomination per Senato e Camera. 

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