Report, Vaticano e sanità veneta nella prossima puntata

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Nella puntata di lunedi’ su Rai3 alle 21.20, si torna a parlare di Vaticano con “Il sabotaggio”, inchiesta di Giorgio Mottola con Norma Ferrar e Giulia Sabella. Nuove testimonianze inedite rivelano che il Vaticano avrebbe potuto evitare la presunta truffa del palazzo di Londra, costato 400 milioni di euro. L’ufficio del revisore generale della Santa Sede aveva infatti scoperto l’investimento nella primavera del 2016, ma la Segreteria di Stato vaticana non ha mai fornito la documentazione richiesta. In Vaticano la maggior parte dei professionisti scelti dai due pontefici Benedetto XVI e Francesco per vigilare sulla trasparenza e la correttezza delle transazioni finanziaria e’ stata negli ultimi anni sistematicamente boicottata o addirittura sabotata. I protagonisti dell’antiriciclaggio e della revisione contabile della Santa Sede tra il 2011 e il 2017 raccontano a Report la guerra subita all’interno delle mura vaticane, combattuta a colpi di dossieraggi, computer infettati, microspie e minacce di arresto. 

Ci si sposta poi a nord con “Il giallo veneto” di Danilo Procaccianti con Marzia Amico e Chiara D’Ambros. Cosa e’ successo alla sanita’ veneta? Nella gestione del virus all’inizio sono stati i primi della classe. Ma a gennaio hanno registrato il tasso di mortalita’ piu’ alto d’Italia. Nonostante il parametro di occupazione delle terapie intensive fosse stato superato, gia’ a novembre, il Veneto e’ rimasto in zona gialla. Perche’? Uno degli artefici dei successi della prima ondata e’ stato il prof. Andrea Crisanti che pero’ durante la seconda ondata e’ stato messo da parte e non sono stati ascoltati i suoi allarmi sulla sensibilita’ dei tamponi rapidi di cui il Veneto ha fatto largo uso. “Morti spalmati” di Walter Molino con Federico Marconi affronta il caso dei morti e malati di Covid considerati solo dei numeri, per evitare le restrizioni e le chiusure delle attivita’ economiche della Sicilia. Un’inchiesta partita da un piccolo centro di elaborazione dei tamponi di Alcamo ha terremotato la sanita’ regionale.

Il governatore Nello Musumeci, l’assessore alla Sanita’ e suo delfino, Ruggero Razza, i piu’ importanti dirigenti degli uffici regionali, passati per le giunte di centrodestra e centrosinistra sono stati intercettati, in un’indagine definita dai gip “la punta dell’iceberg di ripetute falsita'”. Per evitare le chiusure della “zona rossa”, uomini e donne al vertice del governo regionale avrebbero falsificato i dati sui morti e sui contagiati Covid-19 per mesi, spalmandoli su piu’ giorni, cosi’ come quelli sui ricoveri in terapia intensiva. A Report intercettazioni inedite e audio esclusivi.

E per concludere “2x1000x2” di Luca Chianca con Alessia Marzi. Il 21 dicembre 2019 un instancabile Umberto Bossi da’ la sua benedizione a quella che sembra essere una vera e propria trasformazione del suo partito indipendentista in quello nazionalista della Lega per Salvini Premier. Alla fine del congresso pero’ non ci sarebbe stato nessun passaggio a un nuovo partito, ma il mantenimento della vecchia Lega Nord e il riconoscimento del nuovo partito di Salvini. Bad company da un lato e newco dall’altro.

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