Stiamo diventando uno Stato di polizia? Via libera dell’Enac all’utilizzo dei droni per il controllo degli spostamenti

Dopo l'esperimento in alcuni comuni c'è il via libera dall'ENAC in Italia per l'utilizzo di droni traccianti degli spostamenti dei cittadini.

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di Riccardo Rocchesso – Il documento che autorizza l’utilizzo dei droni è stato inviato al ministero dell’Interno, dei Trasporti, della Giustizia, allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, all’Enav, all’Associazione nazionale dei comuni italiani e ai Comandi delle Polizie locali.

Nel documento si legge: “Considerate le esigenze manifestate da numerosi Comandi di Polizie locali”, fino al 3 aprile 2020 si dispone che “le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia locale ed impiegati per le attività di monitoraggio” in questione, “potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione” fissate dall’articolo 8  del Regolamento Enac “Mezzi aerei a pilotaggio remoto” edizione 3 dell’11 novembre 2019″.

Ben venga utilizzare questa tecnologia in tempi di emergenza, anche se si spera che il buonsenso torni a regnare sovrano a fine pandemia, senza rischiare di cadere nell’abuso di potere quando tutto questo sarà finito; anche se l’impressione, come successo dopo l’11 settembre 2001 in cui tutti i cittadini del mondo hanno rinunciato per sempre ad una parte della loro libertà, oggi venga compiuto un altro piccolo passo pericoloso per il futuro libero delle persone e ad uno Stato sempre meno di diritto e più di polizia. Staremo a vedere.

Qui il video pubblicato in rete da Repubblica.it

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