Nuova Costituente: Mattarella difende un regime al capolinea

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Riceviamo e pubblichiamo da Nuova Costituente

Nel suo discorso ai presidenti regionali a cinquant’anni dalla nascita delle Regioni a statuto ordinario, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha una volta di più preso le difese di un regime politico ormai al capolinea, inadeguato, fallimentare da ogni punto di vista.

Nel suo intervento, che ha luogo dopo settimane di gravi violazioni costituzionali da parte dell’esecutivo in carica, Mattarella non saputo fare altro che esaltare quel decentramento amministrativo che ha fatto delle Regioni semplici centri di spesa del tutto deresponsabilizzati e che di conseguenza le ha portate ad essere la longa manus del potere centrale.

Per giunta, Mattarella ha nuovamente difeso quelle logiche redistributive che non soltanto da decenni depauperano le aree più dinamiche, ma che al tempo stesso hanno fatto il Mezzogiorno una società ultrapoliticizzata, dipendente dal potere romano e dagli aiuti di Stato, incapace di sviluppare un proprio dinamismo.

Le parole del presidente della Repubblica italiana, in definitiva, hanno confermato come il regime unitario italiano non sia soltanto sempre più ottuso e oppressivo, ma appaia pure del tutto incapace di ripensarsi e riformarsi.

Ufficio stampa di NUOVA COSTITUENTE

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