L’Italia cambia asse geopolitico ? Corsi e ricorsi

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di Luigi Basso – L’Italia uscì dalla Prima Guerra Mondiale, dopo alcuni iniziali giri di valzer, tra le potenze vincitrici.
Ciononostante la classe politica dei primi del 900 fu spazzata via dal Fascismo che, però, almeno sul lato delle alleanze internazionali, non stravolse totalmente ed immediatamente gli equilibri geopolitici.

Solo nel 1936 l’Italia fu isolata, dopo la campagna di aggressione dell’Etiopia, e sanzionata dalla Società delle Nazioni.
Ciò fu l’occasione per rilanciare il tema mai sopito del complotto anti italiano delle potenze occidentali che, dopo aver mutilato la vittoria del 15/18, non avrebbero riconosciuto a Versailles le concordate compensazioni territoriali (il diritto di bottino che spetta al vincitore in tutte le guerre).


Mussolini sostenne, quindi, che i Paesi Occidentali (soprattutto loro) volevano strangolare economicamente l’Italia e, dunque, con questa narrazione (che, come detto, aveva trovato un terreno ben fertile ed arato dalla propaganda della “vittoria mutilata”), portò l’Italia tra le braccia di Hitler, spostando l’asse della geopolitica italiana.
Fino a quel momento le posizioni anti tedesche di parte del Regime (si pensi a Ciano) avevano resistito, ma dopo la vicenda della Società delle Nazioni, furono travolte dai filo nazisti.


Oggi, molti commentatori vedono negli sbandamenti vistosi della politica estera dell’Italia le prime avvisaglie di un cambio delle tradizionali alleanze geopolitiche, un cambio che anche stavolta sarebbe agevolato da una narrazione retorica che da anni dipinge le Potenze Occidentali come lontane dall’Italia, spesso persino impegnate in complotti diretti a strangolare l’economia italiana e ad impossessarsi dei gioielli della penisola.
Se questa svolta geopolitica sia reale, lo dirà il tempo.

A leggerla così, le analogie con la svolta fascista sono inquietanti.
La politica estera è una faccenda seria e maledettamente complicata e non può essere lasciata a improvvisati traghettatori verso fumosi lidi dell’avvenire.
La Storia insegna che i sedicenti Caronte fanno una brutta fine, e con loro gli sciagurati passeggeri.

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