Liguria, chi comanderà al Porto e in Regione? Accordo al pesto

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di U menabelin – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è una potenza in Liguria, oltre a controllare l’attività dei porti di Genova, Savona, Prà e Vado Ligure, è l’azionista di maggioranza (60%), dell’Aeroporto di Genova s.p.a., il Cristoforo Colombo, per dirne una.
In un’epoca storica contrassegnata dal grande declino di Genova, dal punto di vista demografico, economico e finanziario, non bisogna neanche aggiungere che chi governa l’Autorità Portuale, governa e controlla mezza Liguria.


Il D. Lgs. n. 169/2016 stabilisce che la nomina del Presidente (un vero e proprio Sovrano del Porto dotato di poteri immensi) venga fatta dal Ministro dei Trasporti di intesa col Presidente della Regione.
Ora, per una simpatica coincidenza, il prossimo autunno saranno rinnovati sia il Presidente dell’Autorità (nominato a suo tempo dal PD Delrio) sia il Presidente della Regione (Toti, centrodestra) e, a Genova, si dice che con questi chiari di luna le due sponde del Bisagno avrebbero deciso di trovare un accordo, insomma avrebbero fatto un inciucione al pesto.


Alla Presidenza dell’Autorità andrebbe un Claudio ben visto dal PD (e soprattutto da Renzi), mentre a Toti sarebbe contrapposto un candidato governatore del PD sconosciuto, una brava persona senza chances, un nome scelto apposta per non dare neppure fastidio al centrodestra.
E i cittadini liguri ? Beh, si arrangino.

Photo by Alissa De Leva

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