Lettera aperta agli elettori italiani: non avete forse votato voi chi gridava di più?

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di Luigi Negri – “Il tal ministro è un cretino…. quel presidente di regione è un incapace…. quel sindaco è una nullità…. i parlamentari tutti andrebbero messi a pane e acqua…” queste sono le frasi che troviamo sulla bocca di tutti, che inondano i social e riempiono le pagine dei giornali.
“Bene-potrebbe dire qualcuno-finalmente gli italiani capiscono… e la prossima volta….”.


No, cari amici, agli italiani che “finalmente capiscono” non crediamo proprio più! perché, a nostro parere, sono proprio loro i principali responsabili dell’attuale degrado politico.
Non sono forse loro che hanno messo alla gogna un’intera generazione politica che, con tutti i suoi limiti, quanto meno aveva un senso dello stato, un riguardo per le istituzioni e un rispetto per le competenze?


Non sono forse loro che hanno entusiasticamente via via sposato, con argomentazioni da osteria, le ragioni dell’antipolitica, della rottamazione, del cambiamento ad ogni costo, dell’uno vale uno?


Cari elettori: è troppo chiedervi un’assunzione di responsabilità? un riconoscimento dei vostri sbagli? Un briciolo di umiltà? E invece no, eccovi lì di nuovo a inveire, a pontificare, a proporre i più disastrosi rimedi, a osannare il nuovo ciarlatano di turno che inevitabilmente si mostrerà più ciarlatano dei ciarlatani che avete osannato sino ad oggi?

Mi è stata sottoposta in questi giorni una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede un’ ulteriore riduzione del numero dei parlamentari, un drastico taglio dei loro stipendi e, cito testualmente, ”l’eliminazione dei Senatori a vita”-non si specifica qui se tramite rogo da allestire in Campo dei Fiori o ghigliottina da erigere in “Transatlantico”-.


Proprio non riuscite a capire che questo è il modo migliore per mettere le istituzioni in mano a persone ancora più ignoranti, più incapaci, più incivili e più inadeguate? Che la prossima volta anziché il bibitaro del San Paolo vi toccherebbe il campanaro della Majella?


Cari elettori italiani dovete rendervi conto che siete proprio voi i PRINCIPALI RESPONSABILI dell’attuale sfacelo politico-istituzionale.
Voi con la vostra ottusa ostinazione ad innamorarvi ogni volta dell’istrionico ciarlatano di turno, di abbracciare le tesi più beceramente qualunquiste, di seguire inchiodati alla poltrona e con la bava alla bocca i più squallidi talk show televisivi, esaltandovi alle battute da taverna che l’imbonitore di turno vi propina, e quanto più sono “trash” tanto più eccitano i vostri istinti belluini.


Tutti esercizi che vi hanno definitivamente azzerato ogni autonomia di pensiero, perché pensare è difficile, ragionare è impegnativo, documentarsi costa fatica, elaborare un proprio giudizio poi… e cosi preferite assumere a scatola chiusa il giudizio preconfezionato di qualche fazioso “gazzettiere”, lontani dall’individuarne l’aridità mentale, la pochezza culturale, il vuoto morale, quando non la malafede.


E ora avete pure il coraggio di indignarvi e di blaterare che la soluzione sarebbe una ulteriore accelerazione nella direzione dell’antipolitica?
La politica è cosa alta e nobile, e per questo deve essere esercitata dai migliori ma se noi non modifichiamo le modalità di accesso all’elettorato attivo e passivo continueremo ad avere una classe politica e dirigente incapace e squalificata.
Da qui nasce l’obiezione epistocratica.

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