Lega all’attacco del governo. Garavaglia contro Cts e Speranza: regole Covid una Babele

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Il green pass, secondo il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, “dovrebbe partire domani e, comunque, – dice a “Quotidiano Nazionale” – dovremmo fare almeno come Francia e Spagna per non perdere i flussi turistici di queste settimane e le prenotazioni dei prossimi mesi. La posizione del Cts e del Ministero della Salute e’ troppo cauta e ingiustificata”. Dal primo forum in presenza post-pandemia, organizzato da Bruno Vespa nella sua Masseria Li Reni a Manduria, Garavaglia lancia l’avviso: “Porro’ il caso al prossimo Consiglio dei Ministri”. Ma non e’ il solo annuncio che arriva dalla kermesse pugliese: “Stiamo dando vita a una banca dati sulla ricettivita’, con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo e di tracciare i flussi per migliorare l’offerta”. Le regole attuali, per chi voglia venire in Italia, sono una babele incomprensibile con ostacoli che frenano ogni desiderio del Belpase. “E’ vero. Ci sono regole delle quali non si comprende piu’ la ragione: perche’ coloro che sono vaccinati devono fare il tampone o accettare la quarantena per venire in Italia? E perche’ i tamponi devono essere fatti al massimo 48 ore prima e non 72 come fanno altri Stati? Non si capisce, ancora, perche’ la Francia o la Spagna abbiano gia’ deciso di far entrare tutti i vaccinati senza altre incombenze e noi stiamo qui ad attendere il green pass europeo?”. 

Le stesse domande le ha fatte al ministro della Salute, Roberto Speranza?: “Ho posto il problema di anticipare le regole del green pass europeo anche da noi, il prima possibile. E lo porro’ di nuovo al prossimo Consiglio dei ministri. Ogni atteggiamento cauto in questo ambito del Cts e del Ministero della Salute e’, a questo punto, ingiustificato dai dati della pandemia. Anche perche’ con Paesi extra-europei, come gli Stati Uniti, possiamo fare accordi bilaterali, ma in Europa no. Possiamo solo agire come Francia e Spagna, ed e’ quello che dobbiamo fare in fretta”. II rischio e’ quello di “perdere non solo il mese di giugno, ma di mettere a repentaglio anche le prenotazioni di luglio. E, proprio ora che stiamo recuperando sul terribile 2020, come ci dicono per esempio dalle ricerche sull’Italia su Google, sarebbe drammatico”, ha concluso Garavaglia.

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