La legge sull’omofobia è la nuova arma del politicamente corretto?

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di Carlo Andreoli– La Commissione Giustizia della Camera è intenzionata ad introdurre una norma contro l’omofobia.
Essendoci temi ben più importanti da affrontare, come il fatto che un’azienda su tre rischia di chiudere e della cassa integrazione ancora nessuna traccia, i “palazzinari” si concentrano per far passare un pensiero
ideologico che avrà come conseguenza la limitazione della libertà di espressione.

Sono state presentante alla camera cinque proposte di legge che portano i nomi di: Boldrini, Scalfarotto, Zan, Perantoni e Bortolozzi. Questi filosofi del politicamente corretto, vorrebbero estendere le sanzioni per i reati di discriminazione razziale ed etnica anche alle fattispecie connesse all’omofobia e alla trans fobia.

Il vero obiettivo, molto probabilmente, di questi signori è quello di raggirare ancora una volta la legge, mettendo il bavaglio a chi legittimamente sostiene che la famiglia è fatta da un uomo e da una donna e i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre.

Inoltre ricordo che il nostro ordinamento prevede già moltissime norme che tutelano la libertà personale a prescindere dal proprio orientamento sessuale, disposizioni che non tutelano solamente gli “etero” ma l’individuo.

Una legge liberticida che non prevederebbe nemmeno eccezioni per le omelie dei sacerdoti, i quali riportando la parola di Cristo potrebbero incorrere in questo reato.

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