IL MES E IL SIGNOR G – Si apre il caso Giorgetti. “Avrei votato sì ma non era aria”. E sulle dimissioni invocate da sinistra: “Poi decido io”

23 Dicembre 2023
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di Cassandra – “Il ministro dell’economia e delle finanze aveva interesse che il Mes fosse approvato per motivazioni di tipo economico-finanziarie. Ma, per come si è sviluppato il dibattito negli ultimi giorni, giurì d’onore e robe di questo tipo qua, mi è sembrava evidente che non c’era aria per l’approvazione, per motivazioni anche non soltanto economiche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti interpellato fuori dal Senato. Alla domanda sulle dimissioni chieste dalle opposizioni Giorgetti ha replicato con una battuta: “I consigli delle opposizioni sono sempre utili però, permettetemi, poi decido io”.

Dichiarazioni che hanno aperto un “nuovo” spaccato politico, o confermato quel che già si sapeva. Ovvero che ci siano due leghe una di governo, atlantista, europeista, vincolata a equilibri che la fanno garante nel panorama finanziario di scelte non casuali, ponderate, di mediazione, e un’altra che fa politica elettorale h24, con un occhio alle elezioni europee e un altro al calo dei consensi. Costante.

Le parole di Giancarlo Giorgetti, veritiere e nel contempo sibilline, lanciano un messaggio chiaro, soprattutto verso i vertici europei e l’alleato Meloni.

Intanto, oltre al Partito democratico, ora anche M5s, Iv e Azione hanno chiesto – con la medesima lettera al presidente di commissione – l’audizione “urgente e necessaria” del ministro dell’Economia sul patto di Stabilità e sul Mes.

‘Sulle mie dimissioni decido io”. Mi sembra giusto. Visto che sul resto non decide nulla, almeno su una cosa facciamogli provare come ci si sente a decidere qualcosa”. Lo scrive su X Luigi Marattin, deputato di Italia Viva. 

Ma va da sè che successore di Giorgetti ci sia al momento solo Giorgetti. A meno che un rimpasto di governo primaverile possa rimescolare gli equilibri. Ma che le Leghe siano due, è plastico. Nella manovra il ministro ha fatto il compito che gli veniva chiesto, è un punto di riferimento per Bruxelles. Più che per la Lega romana ortodossa salviniana.

IL GIORNALE

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