I fondatori del Movimento Giovani Padani di Modena ricordano Guido Fanti, il governatore della “Lega del Po”

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Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo fondatore di quello che fu il Movimento Giovani Padani di Modena ricorda Guido Fanti, a dieci anni dalla scomparsa. Siamo contenti che lo faccia ufficialmente anche la Regione Emilia-Romagna.
M.G.P. provincia di Modena (fondato nel 2000 e sciolto da diversi anni)


Sindaco Comunista di Bologna, primo Presidente della Regione Emilia-Romagna, primo a parlare, a metà
anni ’70, di Padania e di “Lega del Po”, con l’obiettivo di costituire istituzionalmente quella macroregione
economica che fu poi ripresa da Gianfranco Miglio ed Umberto Bossi negli anni ’90.
Il progetto Macro-regionale era innovativo, razionale e non ideologico: una proposta politica (che sarebbe tuttora attuale) troppo intelligente per un paese privo di idee, in cui i cosiddetti “Partiti” (o quello che ne resta) non hanno alcun obiettivo programmatico degno di tal nome, impegnati alla sola sopravvivenza di se stessi.

Il 2012 fu un anno funesto per la Padania politica: la scomparsa di Guido Fanti da una parte e le inchieste
giudiziarie sulla Lega Nord dall’altra, sono state il preludio all’abbandono di una seria riforma istituzionale.
Come disciolto gruppo ci sentiamo sempre più orfani di “Padri spirituali” degni di tal nome e, anche oggi,
non possiamo che constatare la totale sparizione, nel parlamento come nelle piazze o nei dibattiti televisivi, della tematica federalista e dell’idea di “Europa dei Popoli”.


https://www.regione.emilia-romagna.it/storia/presidenti/guido-fanti 1/2

Guido Fanti

Nasce a Bologna nel 1925. Si iscrive alla facoltà di Scienze biologiche ma è costretto a lasciare gli studi a causa della Seconda Guerra mondiale.
Chiamato alle armi nel novembre del 1943, abbandona l’esercito e poco dopo aderisce alla Resistenza partigiana. Il 21 aprile del 1945 si iscrive al Partito comunista Italiano (PCI), del quale diventa segretario provinciale e regionale. Consigliere comunale dal 1957, il 2 aprile 1966 viene eletto sindaco di Bologna, succedendo a Giuseppe Dozza dimissionario, proseguendone gli indirizzi politici.
Nel 1970 si dimette dall’incarico di primo cittadino e si candida a guidare il nuovo livello istituzionale dello Stato: la Regione. Il 23 luglio dello stesso anno diventa il primo presidente della Regione Emilia-Romagna, confermato nel 1975. Fanti si dedica da un lato alla costruzione di una struttura organizzativa e funzionale e dall’altro a riempire di contenuti l’attività della nuova istituzione in sintonia con la Costituzione.
A lui si deve la visione del tutto innovativa di “regione europea” sfociata nella proposta di
“Lega del Po” del 1975, un coordinamento tra le regioni che si attestano sul Po (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna) per avere più potere contrattuale sia verso il governo centrale, sia nella prospettiva del processo di unificazione politica dei paesi d’Europa.

Si dimette nel 1976 per sedere alla Camera fino al 1983 e fino al 1987 al Senato. Dal 1979 al 1989 è membro del Parlamento europeo di cui diventa vicepresidente nel 1984. Guido Fanti scompare nella notte tra il 10 e l’11 febbraio del 2012. Il suo archivio personale è conservato alla Fondazione Gramsci di Bologna.

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