Giallo piano pandemico mai aggiornato. OMS pronto a ritirare deleghe a Ranieri Guerra?

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Il responsabile europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità, Hans Henri Klug, sarebbe in procinto di ritirare le deleghe all’attuale vice presidente della sezione europea, Ranieri Guerra. Il tecnico del Cts si trova da giorni sotto i riflettori, anche mediatici, per il caso del Piano pandemico italiano mai aggiornato e per la presunta sparizione di un documento dell’Oms molto duro nei confronti del nostro Paese.

Il governo italiano, secondo quanto precisa l’Oms, non ha mai chiesto, in nessun momento, di rimuovere il documento da cui sarebbe emersa l’impreparazione del sistema sanitario rispetto alla prima fase di gestione dell’epidemia. Il dossier era stato pubblicato il 13 maggio scorso dal Regional Office for Europe dell’Oms ed era stato redatto da esperti dello European Office for Investment for Health and Development a Venezia.

“Sono state riscontrate inesattezze fattuali e l’Ufficio ha rimosso il documento dal sito web, con l’intento di correggere gli errori e ripubblicarlo”, spiega l’organizzazione, che precisa: “Quando sono state apportate le correzioni, l’Oms aveva stabilito un nuovo meccanismo globale come strumento standard per i paesi per valutare le loro risposte. Il documento originale quindi non è mai stato ripubblicato”.

Lo stesso Guerra ha assicurato in un’intervista di non essersi opposto alla pubblicazione del documento: “Il rapporto dell’Oms Europa sull’Italia pubblicato e poi rimosso? Qualcuno da Copenaghen, sede dell’Oms Europa, ha detto ‘approvatelo in fretta’. Ma è stata data solo un’approvazione condizionata al rispetto delle prescrizioni dell’ufficio legale. E Francesco Zambon, coordinatore degli autori, ha deciso di pubblicarlo subito”.

Il report si focalizzava sulla risposta del governo italiano alla pandemia ed era destinato agli altri Paesi, come modello. L’Oms rivendica “trasparenza in tutte le comunicazioni” e imparzialità, “senza timore di ritorsioni”, precisa. Si sgancia da qualunque possibile polemica politica in merito: “Da quando sono stati segnalati i primi casi, l’Oms ha lavorato 24 ore su 24 per aiutare i paesi a prepararsi e rispondere alla pandemia”, afferma. E resta convinta dell’importanza di condividere le conoscenze tra Stati. 

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