Fratelli d’Italia sorpassa la Lega. E Salvini rilancia Federazione di centrodestra. Ma Toti: Costruire centro moderato con Forza Italia e Renzi

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i.Fratelli d’Italia (18,5%) sorpassa la Lega (17,2%). Il Pd resta primo partito (21,2%), ma cede oltre un punto alle liste minori del centro sinistra (SI arriva al 2,1%). A seguire il M5s con il 15,1% e Forza Italia 8,6%, anche Italia viva sale dal 1,6 di dicembre al 2,3%. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio dell’Istituto Ixè sulle intenzioni di voto. Cresce anche il potenziale di una lista No-Vax: 7,8% dei consensi, principalmente provenienti dal centro destra e dall’astensione. Leggera flessione per il Governo Draghi: 63% di fiducia, a dicembre era al 65%.

In attesa del consiglio federale. Salvini tenta mosse per raccogliere le foglie morte.

“Bisogna reagire e creare daccapo le condizioni del nostro stare insieme. Anche il progetto più convincente ha bisogno di una gamba politica che lo faccia camminare, di una organizzazione adeguata che metta capo a una unità di intenti e di azione pratica che valorizzi e non disperda le nostre forze. Gli attuali schemi non riescono a garantire del tutto questo ancoraggio al reale: non basta sommare le nostre forze ma è necessario che si cominci a ragionare in un’ottica veramente unitaria. È giunto il momento di federarci”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un intervento su ‘Il Giornale’.

“Solo un nuovo contenitore politico delle forze di centrodestra, a cominciare da quelle che appoggiano il governo Draghi, può agire in modo incisivo. Per federarci abbiamo bisogno di superare gli egoismi: non annullando, ma valorizzando le nostre differenze e facendole poi convergere in una sintesi in cui tutti si possano riconoscere. La federazione dovrà avere una forte impronta liberale perché noi crediamo nell’individuo, nella sua capacità di perseguire un autonomo progetto di vita, nella sua iniziativa privata”, prosegue Salvini. “Il nostro modello – spiega Salvini – può essere quello del Partito repubblicano americano: la federazione di centrodestra delle forze che appoggiano il governo Draghi sarà uno spazio politico ove troveranno ospitalità le varie anime e le diverse sensibilità di una cultura politica alternativa al progressismo di sinistra, tutte diverse, ma tutte protese verso uno stesso obiettivo politico. Ci troviamo a un bivio: vivacchiare può significare morire, decidersi per un cambiamento e federarsi è un rischio, ma anche un’opportunità. È l’occasione per cambiare il centrodestra e, con esso, trasformare, finalmente e in modo sostanziale, anche l’Italia. Ora o mai più”, conclude. 

Un polo moderato, secondo Giovanni Toti, “non solo e’ possibile, ma credo che in questo momento sia doveroso lavorare per costruirlo. E poi – afferma intervistato da ‘La Repubblica’ – e’ imprescindibile una riforma elettorale in senso piu’ proporzionale. Questo maggioritario ha reso il Paese ingovernabile”. Alla corsa per il Quirinale, dice il governatore della Liguria e leader di Coraggio Italia, il centrodestra si e’ presentato “gia’ in una situazione complessa, in parte al governo, in parte all’opposizione” ed “e’ chiaro che Salvini si e’ trovato a dover gestire un situazione complessa, se salvare il centrodestra nella sua unita’ o cercare un compromesso all’interno della maggioranza di governo. E alla fine questo si e’ dimostrato un problema irrisolvibile”. Su un possibile polo moderato, secondo Toti, “convergenze gia’ in questo Parlamento si sono trovate, ad esempio con Italia viva. Il modello francese di una federazione tra tante forze e’ un obiettivo auspicabile. E’ chiaro che di questo disegno con Renzi abbiamo parlato spesso, cosi’ come negli ultimi giorni con Antonio Tajani, con Lupi e Cesa e tutti coloro che si riconoscono in una tradizione che va dal riformismo liberale al socialismo riformista”. E l’alleanza con la Lega? “Una federazione di forze moderate non la vedo cosi’ lontana dalla Lega e d’altra parte la Lega ha tre ottimi ministri nel governo Draghi”, conclude.

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