Fondi Lega. Patteggiano Scillieri e cognato. Ma commercialista resta a domiciliari

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 E’ tornato libero Fabio Barbarossa, cognato di uno dei commercialisti di fiducia della Lega, Michele Scillieri, e che era finito anche lui ai domiciliari a settembre nell’inchiesta milanese sul caso Lombardia Film Commission. Lo ha deciso il gip di Milano Lidia Castellucci, accogliendo l’istanza dei legali Massimilano Giotto e Roberto Brambilla col parere favorevole dei pm, dopo il patteggiamento di venerdi’ scorso a 2 anni e 1 mese con un risarcimento di 30mila euro.

Tre giorni fa nella stessa udienza davanti al gip ha patteggiato a 3 anni e 4 mesi anche lo stesso Scillieri, che resta ai domiciliari perche’ non e’ stata avanzata istanza di revoca della misura cautelare. Anche lui ha patteggiato per i reati di peculato e turbativa d’asta, mentre entrambi sono stati prosciolti, su richiesta degli stessi pm, da un’accusa per reati fiscali.

Mentre Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, i due revisori contabili per la Lega in Parlamento, e l’imprenditore Francesco Barachetti, andranno a processo con rito immediato a meta’ aprile, resta aperto il filone di indagini sui presunti fondi neri per il Carroccio raccolti dai contabili del partito e nel quale sono confluite anche le dichiarazioni messe a verbale da Scillieri, nel cui studio venne registrata nel 2017 la ‘Lega per Salvini premier’. Tranche d’inchiesta in cui sono state effettuate anche nuove iscrizioni nel registro degli indagati.

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