Europa delle Regioni? Un vertice tra Ciambetti e il presidente del Comitato europeo

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Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Coordinatore della Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome e Capo della Delegazione Italiana del Comitato Europeo delle Regioni di cui è delegato alla Plenaria della Conferenza sul Futuro dell’Europa, ha incontrato Apostolos Tzitzikostas, Presidente del Comitato Europeo delle Regioni, nell’ambito del seminario esterno della Commissione CIVEX del Comitato Europeo delle Regioni “Building territorial partnerships: The experience of local and regional authorities in the Nicosia Initiative to support Libyan municipalities”, tenutosi questo pomeriggio in Campidoglio, alla presenza di Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma. Il Presidente Ciambetti, in qualità di CoPresidente del Comitato Consultivo Congiunto con il Montenegro, è intervenuto nell’ambito della III Sessione “Prospettive per la cooperazione tra pari”, dedicato a come questo modello decentralizzato possa ispirare altri partenariati e attrarre finanziamenti.

“Oggi abbiamo partecipato ad un evento che mi auguro marchi il segno di una nuova direzione per il Comitato delle Regioni, per quanto riguarda la nostra cooperazione con i partner del vicinato. – Ha dichiarato il Presidente Ciambetti – L’iniziativa di Nicosia ha avuto un notevole successo. Importanti risorse sono state impegnate negli sforzi del Comitato delle Regioni per aiutare e cooperare con le città libiche al fine di migliorare i loro servizi pubblici e aiutarle a instaurare una cooperazione internazionale. Molto spesso viene fatta una distinzione tra cooperazione politica e pratica. Tuttavia, direi che, a livello regionale e soprattutto locale, la pratica è politica. Mobilità urbana e regionale, manutenzione delle infrastrutture pubbliche, servizi amministrativi locali, approvvigionamento idrico, gestione dei rifiuti e delle acque reflue… Le questioni che gli enti locali e regionali devono affrontare sono molto simili negli Stati membri dell’UE, nei Paesi candidati e potenziali candidati e nei Paesi del vicinato meridionale e orientale dell’UE. Questo è il modo migliore per collegare gli Enti Locali e Regionali all’interno e all’esterno dell’UE rispetto alla cooperazione tra pari. Sono molto lieto che la Commissione Europea riconosca sempre più il valore di questa cooperazione.”

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