VIDEO – Di Battista verso la rottura dai 5Stelle. L’intervista a Scanzi su Facebook

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“Credo che anche l’opzione della possibile astensione, qualora fosse inserita nel quesito di domani, possa essere una soluzione ragionevole. A me la cosa che piu’ darebbe fastidio e’ l’accozzaglia parlamentare”. Lo ha detto Alessandro Di Battista, intervistato da Andrea Scanzi su Fb.

E rispondendo a una domanda sul voto online degli iscritti M5s sulla partecipazione del movimento al governo Draghi: “Non ho mai detto ‘votate in un determinato modo’. Posso dire come voterò io: io domani voterò no. Non posso accettare un assembramento parlamentare così pericoloso. Voterò no, pur rispettando una persona preparata come Draghi, a cui mi oppongo in virtu’ di scelte fatte in passato” .

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“Non è un segreto che Draghi lo abbia voluto e pensato il senatore Renzi. E’ amato o sostenuto da molti di coloro che sono stati magari i mandanti dell’accoltellamento politico del presidente Conte”.

“Con Di Maio parliamo spesso. Dopo qualche mese Di Maio distanza ci siamo chiariti, abbiamo un bel rapporto personale e mi fa molto piacere, perché esiste anche altro rispetto alle prese di posizione politiche”. Così Alessandro Di Battista (M5S), intervistato da Andrea Scanzi in diretta Facebook. “In questi giorni io ho preso delle posizioni, Luigi ne ha prese altre. Non ci sono mai stati particolari litigi o critiche, esiste nella vita la possibilità di pensarla diversamente. Domani voterò no, Luigi probabilmente in un altro modo”, ha aggiunto.

 “Mi darebbe fastidio vedere ministri e sottosegretari M5S sedersi accanto a ministri e sottosegretari di Forza Italia. Con loro non abbiamo nulla da spartire”.

Fare come il Pci che, nel luglio 1976, portò alla nascita del governo “della non sfiducia” con un’astensione. L’ex deputato M5S Alessandro Di Battista, intervistato da Andrea Scanzi in diretta Fb, ricorda la storia del terzo governo Andreotti e invita i pentastellati ad astenersi quando arriverà il momento Di votare la fiducia all’esecutivo guidato da Draghi. “Io farò opposizione, e penso che, per il bene del Movimento, la scelta dell’astensione (e non entrare nel governo) possa essere una soluzione ragionevole”, ha detto ‘Dibba’ chiudendo l’intervista. 

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