Comitato Nord, Fontana a Gemonio. Entra in gioco Giorgetti. Salvini che fa, gli dirà di andare anche lui a parlare da Cecchetti?

Lettura 1 min

di Stefania Piazzo – Viaggio non di sola andata. Umberto Bossi da Gemonio era sceso a Milano e salito al piano del presidente Fontana. La questione era nota. Considerare il gruppo appena nato del Comitato Nord nel contesto del centrodestra, per andare uniti alle regionali sostenendo il candidato uscente della Lega.

Altrettanto note sono le repliche diciamo così, spavalde di Salvini. Eh sì, lui non ha tempo per discutere di gente espulsa. Al massimo di queste cose andate a parlare con Cecchetti, il commissario della Lega Lombarda, aveva detto. Che era stato come dire a Bossi: vai a chiedere… in portineria.

In tanti si erano chiesti: ma la prossima mossa? E nel totonomi si parlava di nuove uscite di consiglieri verso il Comitato Nord.

Di certo quello che oggi si registra è un altro movimento sussultorio dentro la complessa ricerca di un nuovo centro di gravità permanente nella Lega alternativa a quella tra Scilla e Cariddi.

Perché dopo il viaggio di andata, c’è stato quello di ritorno, con Attilio Fontana a Gemonio, questa volta, da Bossi (presidente a vita della Lega Nord, ndr, giusto per non dimenticare) con l’europarlamentare Angelo Ciocca e Paolo Grimoldi, coordinatori del Comitato Nord.

Fontana, a quanto pare, sarebbe tutt’altro che disinteressato rispetto al coinvolgimento e al sostegno del nuovo gruppo nella corsa delle regionali. E dopo il 31 dicembre a casa Bossi, ci andrà anche il ministro Giancarlo Giorgetti. La questione è politica, non si può derubricare alle varie ed eventuali di una sezione leghista (ce ne sono ancora, a proposito?) di provincia.

L’ingresso in campo di Giorgetti oscura il silenzio ignorante (nel senso che ha ignorato, ovviamente) di Salvini sulla vicenda e butta qua e là nuovi indizi di qualcosa in divenire. Per noi cronisti la Lega offre sempre incredibili rilanci. Bossi è sempre una garanzia.

La questione, è evidente, non la può seguire come vorrebbe Salvini, un commissario, o un numero verde per i reclami, senza passare dal via. E visto che ora a Cazzago Brabbia Giorgetti può tornare libero dagli impegni d’aula, le questioni di governo si possono mettere di lato, per affrontare anche le vicende politiche che passano dalla vicina Gemonio. Salvini che farà, dirà anche a Giancarlo di rivolgersi alla portineria di via Bellerio?

L’altro giorno un amico mi diceva commentando un nostro servizio (https://www.lanuovapadania.it/politica/il-gran-padre-po-e-la-padania-nel-1930-parole-profetiche/): “Per fare la Padania non bisogna andare a Roma, invece alla classe dirigente leghista, Roma piace”.

Oggi, Salvini era a Roma, ad un convegno sul Pnrr. S’ha da fare il ponte sullo Stretto.

Servizio Precedente

Boni: Con Moratti. Ci credo come ho creduto a Pontida e al Po. Miglio? Non si è mai spento

Prossimo Servizio

I dimenticati della sanità – L’Ugl: “I ricercatori meritano un futuro certo. Non siano precari per sempre”

Ultime notizie su Politica