Catalogna, ancora non c’è accordo su presidenza. Lo spettro del voto?

Lettura 1 min

Il partito indipendentista catalano, Uniti per la Catalogna (JxCat), per la seconda volta non sosterra’ domani in Parlamento l’investitura del candidato alla presidenza della Generalitat di Sinistra repubblicana di Catalogna (Erc), Pere Aragone’s, dopo il tentativo fallito di venerdi’ scorso. JxCat aveva proposto ad Aragone’s di non presentarsi alla seconda sessione di investitura fino a quando i due partiti indipendentisti non avessero raggiunto un accordo per formare il nuovo governo catalano, ma questa richiesta e’ stata rifiutata.

JxCat, il partito di Carles Puigdemont, si asterra’ di nuovo, impedendo ad Aragone’s di essere nominato presidente in quanto potra’ contare esclusivamente sui voti di Erc e del partito anti-sistema Candidatura di unita’ popolare. Se questa intenzione di voto sara’ confermata, Aragone’s avra’ due mesi di tempo per riuscire ad ottenere i voti necessari per essere nominato presidente, mentre in caso contrario si aprirebbe lo spettro di nuove elezioni. Oggi, tuttavia, la vicepresidente di JxCat, Elsa Artadi, ha assicurato che l’intenzione del suo partito e’ quella di raggiungere un’intesa senza esaurire quel termine per scongiurare un ritorno alle urne dopo le elezioni che si sono celebrate il 14 febbraio scorso.

Servizio Precedente

Quel rapporto dell'ottobre 2019: nessuno pronto per fronteggiare le pandemie

Prossimo Servizio

Ufficio Gip Milano: Vaccini? Non possiamo passare davanti a nessuno

Ultime notizie su Politica