Calderoli, su autonomia decidiamo insieme, no a forzature. Ma serve almeno un anno

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“Salvini ha parlato di riforma nel 2023 perché ci vuole più o meno un anno per portare a compimento una legge ordinaria come questa”. Lo dice Roberto Calderoli al ‘Corriere della sera’ parlando del progetto di autonomia differenziata.

“Ho presentato il mio testo il 29 dicembre all’esame degli uffici necessario perché approdi in Consiglio dei ministri, ora tutti insieme faremo un cronoprogramma, poi andrà in Cdm. Quale sarebbe la forzatura?”, spiega il ministro delle Regioni. Calderoli, tra le altre cose, parla di riforme e di presidenzialismo: “Domani (oggi, ndr) incontrerò con i nostri capigruppo la ministra delle Riforme Casellati proprio per decidere quale modello di presidenzialismo portare avanti. Ma io anni fa ho portato Gasparri e La Russa in ospedale, dove ero ricoverato in terapia intensiva con decine di tubicini attaccati, per scrivere il testo del presidenzialismo della nostra riforma. Si figuri se devono convincere me”, spiega.

“Tajani chiede di fare ‘bene’ e non ‘presto’. “Berlusconi non ne parla – osserva Calderoli – perche’ la da’ per scontata. Ho parlato con lui direttamente in questi giorni, e mi ha assicurato che non c’e’ nessun ripensamento ma che la riforma va fatta bene, e a lui come a Tajani dico che ci sono due canali da seguire. Primo, appunto, la cabina di regia, che in un anno dovra’ definire i Lep. Secondo, la legge di attuazione la decidera’ il Parlamento, non il governo. Salvini ha parlato di riforma nel 2023 perche’ ci vuole piu’ o meno un anno per portare a compimento una legge ordinaria come questa”.

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