Berlino ferma il gasdotto Nord Stream 2 che arriva dalla Russia. Finanzia il governo di Mosca attraverso Gazprom

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 Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sospeso il processo di certificazione del gasdotto Nord Stream 2 dopo che la Russia ha riconosciuto le autoproclamate Repubbliche popolari di Dontesk e Luhansk nel Donbass. Il gasdotto sottomarino porta direttamente il gas russo all’Europa attraverso la Germania ed è completo ma non ancora operativo. Ecco i punti chiavi da sapere e le conseguenze che l’interruzione potrebbe avere per l’approvvigionamento energetico dell’Ue e per i rapporti con Mosca

. COS’È IL NORD STREAM 2? – gasdotto sottomarino per il trasporto di gas naturale, lungo 1.230 chilometri, passa sotto il Mar Baltico e va dalla Russia alla costa baltica della Germania. Dovrebbe raddoppiare la capacità del Nord Stream 1 a 110 miliardi di metri cubi di gas all’anno, il tracciato del gasdotto aggira Ucraina e Polonia, che perdono il ricavato dalle tasse di transito. Kiev e Varsavia si oppongono al progetto non solo per un fattore economico, ma anche perché ritengono che aumenti la leva della Russia sull’Europa.

COME LO STA BLOCCANDO SCHOLZ? – L’autorità di regolamentazione dei servizi pubblici tedesca stava riesaminando il gasdotto per verificarne la conformità alle normative europee sulla concorrenza leale. Il cancelliere Scholz ha deciso di sospendere questo processo. Alla Germania era stato richiesto di presentare un rapporto su come il gasdotto avrebbe influito sulla sicurezza energetica e Scholz ha affermato che il rapporto sarà ritirato.

PERCHÉ SCHOLZ HA DECISO DI AGIRE ORA? – Scholz, che è diventato cancelliere a dicembre, ha sostenuto il progetto del gasdotto quando era ministro delle Finanze nel governo di Angela Merkel, così come il suo partito, l’Spd. Mentre la Russia ha ammassato le truppe vicino al confine con l’Ucraina, Scholz ha evitato di fare riferimenti specifici al Nord Stream 2, ma i funzionari statunitensi hanno affermato che il gasdotto non sarebbe entrato in funzione se la Russia avesse attaccato Kiev. Scholz aveva avvertito Mosca di “gravi conseguenze” in caso di invasione, sottolineando che le sanzioni devono essere preparate in anticipo. La Germania aveva precedentemente concordato con gli Stati Uniti di agire contro il Nord Stream 2 se la Russia avesse usato il gas come arma o avesse attaccato l’Ucraina.

Martedì il cancelliere ha affermato che il riconoscimento da parte della Russia dell’indipendenza delle aree controllate dai ribelli in Ucraina ha segnato una “grave violazione del diritto internazionale” e che è necessario “inviare un chiaro segnale a Mosca che tali azioni non rimarranno senza conseguenze”.

PERCHÉ LA RUSSIA VUOLE IL gasdotto? Il colosso statale russo Gazprom afferma che soddisferà la crescente domanda di gas naturale dell’Europa a prezzi accessibili e che integrerà i gasdotti esistenti. Il Nord Stream 2 offrirebbe un’alternativa al vecchio gasdotto ucraino che secondo Gazprom necessita di un rinnovamento, riducendo i costi con il risparmio sulle tasse di transito pagate all’Ucraina ed evitando episodi come brevi tagli alla fornitura nel 2006 e nel 2009 dovuti a controversie sui prezzi e sui pagamenti tra Russia e Ucraina. L’Europa è un mercato chiave per Gazprom, le cui vendite supportano il bilancio del governo russo.

LA SOSPENSIONE DEL NORD STREAM 2 LASCERÀ AL FREDDO GLI EUROPEI QUEST’INVERNO? No. Anche prima della mossa di Scholz, le autorità di regolamentazione avevano chiarito che il processo di approvazione non poteva essere completato nella prima metà dell’anno. Ciò significa che il gasdotto non avrebbe contribuito a soddisfare il fabbisogno di riscaldamento ed elettricità quest’inverno mentre il continente si trova ad affrontare una carenza di gas. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la carenza sottolinea la necessità di approvare rapidamente il Nord Stream 2, aumentando le preoccupazioni sull’uso del gas da parte della Russia come arma politica per avere influenza sull’Europa.

LA RUSSIA POTREBBE VENDICARSI TAGLIANDO IL GAS IN EUROPA? L’Europa ha bisogno del gas russo, ma anche Gazprom ha bisogno del mercato europeo. Questa interdipendenza è il motivo per cui molti pensano che la Russia non interromperà le forniture all’Europa anche se il conflitto in Ucraina si intensificherà ulteriormente, e i funzionari russi hanno sottolineato che non hanno intenzione di farlo. La crisi ucraina ha però fornito ai governi europei motivi in più per trovare forniture di gas da altri Stati come Usa e Algeria.

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