Autonomia, proposta di abrogazione in Cassazione e regioni sul piede di guerra

4 Luglio 2024
Lettura 1 min

“Il fronte contrario alla riforma dell’Autonomia differenziata domani presenterà in Cassazione il quesito referendario di abrogazione totale promosso da Cgil, Uil, le forze di opposizione, le associazioni della società civile”. Lo afferma Peppe De Cristofaro, capogruppo di Avs e presidente del gruppo Misto del Senato, in linea con quanto annunciato dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, a Bologna.

Il senatore sottolinea che “le differenze tra nord e sud ci sono e sono evidenti”. E ricorda: “Il presidente del Veneto, Zaia, gongola per il risultato ottenuto dal suo partito e accelera chiedendo subito la trattativa con lo Stato per nove materie, mentre i presidenti delle regioni governate dalla destra da Roma in giù, sono in evidente difficoltà. La situazione è questa: il governatore della Sicilia, Schifani, è rimasto in silenzio; il presidente della Calabria, Occhiuto, ha espresso seri dubbi e la sua regione gli chiede di schierarsi con le altre regioni contrarie; il presidente della Basilicata, Bardi, ha subito seguito a stretto giro Occhiuto. Ieri è stato il presidente della Regione Lazio, Rocca, a dire che lui l’Autonomia differenziata non la chiederà. Rocca tra i tre governatori è l’unico di Fratelli d’Italia ed è una diretta emanazione delle sorelle Meloni”. Quindi conclude: “In questi mesi in Parlamento le opposizioni hanno sperimentato delle forme di convergenza sul salario minimo, il reddito di cittadinanza, la battaglia contro l’Autonomia differenziata e il premierato. Un nucleo per ora embrionale, ma chiaro, intorno al quale bisogna articolare una proposta politica per mandare a casa Giorgia Meloni e i suoi ‘Fratelli’.

Intanto le iniziative si moltiplicano.

Sono due le proposte di deliberazione presentate dai gruppi consiliari di Partito Democratico, Italia Viva e Movimento Cinque stelle con cui il Consiglio regionale della Toscana si prepara a chiedere l’abrogazione, totale o parziale, della legge sull’autonomia differenziata. Questa mattina la firma con i capigruppo Vincenzo Ceccarelli (Pd), Stefano Scaramelli (Iv) e Silvia Noferi (vice M5S). Sarà chiesta l’iscrizione all’ordine del giorno già per il prossimo consiglio regionale, in programma martedì 9 e mercoledì 10 luglio. 

 La prima commissione consiliare permanente (Affari istituzionali, Amministrazione Civile, Rapporti internazionali, Autonomie e piccoli comuni, Sicurezza delle città, Risorse umane, Ordinamento della Regione) del Consiglio regionale della Campania, presieduta dal consigliere regionale Giuseppe Sommese (Azione), ha approvato a maggioranza, con il voto contrario di FdI e Lega, la deliberazione consiliare, ad iniziativa del presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, e degli altri consiglieri del centrosinistra, condivisa dai consiglieri del gruppo Misto e del gruppo del Movimento 5 Stelle, per la richiesta di indizione di referendum abrogativo. Una richiesta avanzata ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione, della Legge 26 giugno 2024 n. 86, attuativa dell’Autonomia differenziata delle Regioni a Statuto Ordinario, ai sensi dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione. La deliberazione, di cui sarà relatore il presidente della commissione Sommese, sarà sottoposta al voto del Consiglio Regionale della Campania nella seduta convocata per lunedì prossimo. 

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Proposta leghista bipartisan: Via libera a togliere la vergognosa causa della”incuria” per giustificare il disastro del Vajont

Prossimo Servizio

Associazione Nazionale Forense: Bene le nuove misure per il regime carcerario ma va ripensato il sistema della pena

Ultime notizie su Politica

Mosca: Con ritiro Biden molto può cambiare

 Il Cremlino monitorerà la situazione, ma considera prioritari non i risultati delle elezioni americane, ma il raggiungimento degli obiettivi del Distretto militare centrale. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Dmitry

Biden si ritira dalla corsa per Casa Bianca

Joe Biden ha abbandonato la sua corsa per la rielezione alla Casa Bianca. 81 anni, Biden alla fine ha dovuto cedere alle pressioni sempre più forti di quelli che riteneva i suoi più stretti alleati (tra
TornaSu