Associazione Cazzavillan: “Appello per Federazione Russa negli Stati Uniti d’Europa”

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Ecco l’appello di vari cittadini tra i quali Rosanna Favulli di Piattaforma Milano, Mirko de Carli del Popolo della famiglia, i consiglieri comunali del Partito Democratico a Como Patrizia Lissi e Stefano Fanetti a Luigi Di Maio Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Obiettivo è disinnescare sul nascere la guerra in Ucraina che rischierebbe di diventare mondiale.

Egregio Ministro, in questi giorni nei pensieri dei comuni cittadini italiani ci si rende molto poco conto di come l’Europa sia sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale che potrebbe vedere nell’Ucraina un detonatore simile a quello che è stata la Polonia nel 1939.

Ma ci si rende ancora meno conto che il problema che ora sorge alle porte di Kiev è ben più profondo e strutturale e se non viene risolto la guerra evitata lì può sorgere all’improvviso in molti altri scenari dell’ex Unione Sovietica. La Russia fa la voce grossa descrivendo la presenza Nato vicino ai suoi confini come ostile e il suo atteggiamento come la difesa verso una possibile aggressione.
Ma la sua vera paura è la sua strutturale debolezza. La Federazione Russa vive di gas e risorse naturali, ha avuto nel 2020 un Prodotto Interno Lordo molto inferiore a quello di una Italia piegata dal Covid.

Ai suoi confini c’è la Cina che si avvia ad essere la prima potenza economica mondiale. Inoltre Putin ha 69 anni e, se anche sarà trionfatore delle prossime elezioni presidenziali, va ricordato che lo Shevarnadze ex ministro degli esteri dell’URSS dopo 3 anni da quando, a 70, vinse con l’85% le presidenziali georgiane, dovette lasciare il potere a causa di una insurrezione popolare.

Insomma l’anagrafe non aiuta il leader russo, e gli altri paesi del mondo lo sanno.
E sanno che la transizione di potere dopo di lui rischia di essere più traumatica di quella dopo la caduta dell’Unione Sovietica.
Dobbiamo difendere i cittadini ucraini ma non contro i russi ma con una proposta che sia anche di aiuto ai russi, che tra l’altro al di là dei loro leader hanno più volte dimostrato di amare il nostro paese molto di più di quanto noi abbiamo amato il loro.
E questa proposta per noi è il passaggio da un Nato ovvero USA che fa spallate con Putin a un doppio binario che preveda una evoluzione dell’Unione Europea in Stati Uniti d’Europa e una transizione democratica che porti dopo un percorso di riforme e di finanziamento con fondi europei di riforme e sviluppo economico all’ingresso della Russia insieme all’Ucraina come loro membri. Un percorso simile a quello che, se fosse stato realizzato come lo chiedeva Pannella per la Yugoslavia degli anni 80 avrebbe salvato dagli incubi della guerra e dello sterminio etnici il cuore del continente europeo.

Chiediamo a Lei, che si occupa di esteri per conto di uno dei 3 paesi fondatori della Comunità Europea e che ha come capitale la città dello statuto fondativo della Corte Penale Internazionale, di farsi promotore di questo approccio innovativo alla soluzione della crisi ucraina. Patrizia Lissi, consigliera comunale Partito Democratico a Como
Stefano Fanetti, consigliere comunale Partito Democratico a Como Rosanna Favulli, delegata coordinatrice Commissione Welfare, Terzo Settore e Politiche per la famiglia di Piattaforma Milano Mirko De Carli, consigliere nazionale Popolo della Famiglia Gianni Rubagotti, segretario Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” Luca Gaffuri, segreteria cittadina del Partito Democratico di Como Cristina Sonvico, segreteria cittadina del Partito Democratico di Como Benedetta Re, segreteria cittadina del Partito Democratico di Como Elide Greco, segreteria cittadina del Partito Democratico di Como Giuseppe Muri, Franca Ciceri, Angela Cassiano Andrea Luppi, docente.

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