TORINO TORNA CAPITALE DELL’AUTO; LA TRASFORMAZIONE IN CAPITALE DEL MONOPATTINO ( FINALMENTE) E’ SOLO UN RICORDO

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di Gigi Cabrino – Gli anni della “fantasia pentastellata al potere” a Torino con le utopie di trasformazione della città da capitale dell’auto a capitale del monopattino sono finiti; pur con tutte le difficoltà del periodo che stiamo vivendo le industrie dell’automotive sembrano intenzionate ad investire con maggiore fiducia , a partire da Stellantis (ex Fiat).

Il nuovo corso prospettato per  Mirafiori pare ridare dignità e importanza alla città di Torino ed alla sua industria automobilistica.

Il CEO di Stellantis Tavares ha annunciato per Mirafiori un futuro di fabbrica sostenibile e “circolare”.

Come si apprende da fonti di stampa, in particolare da Lo Spiffero, sempre molto informato sulle faccende piemontesi, “Mirafiori diventerà il principale hub per l’economia circolare che sarà lanciato nel 2023, consentendo di espandere le attuali attività di Stellantis, andando a integrare il sito produttivo di Metz, in Francia e di sostenere il modello di business “cradle-to-cradle” in Europa. Lo stabilimento inizierà a operare con tre attività progettate per aumentare la sostenibilità produttiva: rigenerazione di componenti, ricondizionamento e smantellamento di veicoli. Come business unit indipendente, genererà un fatturato di oltre 2 miliardi di euro nel 2030. L’obiettivo è quello di espandersi ulteriormente a livello globale, aumentando di 10 volte, rispetto al 2021, i ricavi ottenuti dal riciclo entro il 2030 e a quadruplicare i ricavi derivanti dall’estensione della vita utile di componenti e servizi. L’annuncio è stato dato oggi nell’incontro tra i vertici aziendali e le istituzioni locali”.

Si lavorerà in joint venture e gli aspetti occupazionali saranno positivi; “Stellantis e il suo partner di joint venture, Punch Powertrain, hanno sottoscritto un nuovo accordo per incrementare la produzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione (eDCT) di futura generazione per i veicoli ibridi e ibridi elettrici plug-in (PHEV). Ai sindacati è stato comunicato che saranno 550 gli occupati nel 2025, grazie alla produzione di un nuovo cambio per le vetture Hybrid a Mirafiori, con una produzione di 600mila unità l’anno, mentre la produzione con Punch PWT inizierà nel 2024, le meccaniche continueranno a produrre il cambio della Panda fino al 2026. L’intesa punta a soddisfare la crescente domanda di auto elettriche e a raggiungere gli importanti obiettivi presentati nel piano strategico Dare Forward 2030“.

Tavares ha posto l’accento sulla volontà di Stellantis di puntare sulla mobilità sostenibile; “Gli annunci di oggi evidenziano sia il nostro impegno verso l’Italia sia la nostra capacità di prendere decisioni responsabili per anticipare l’imminente cambiamento globale del nostro settore, mentre ci adoperiamo per raggiungere i nostri obiettivi Dare Forward 2030. Sono molto grato a tutti coloro che hanno partecipato alla definizione e all’implementazione di questi piani per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile con l’audace obiettivo di diventare a zero emissioni di carbonio rispetto alla concorrenza”.

Già a marzo il CEO di Stellantis aveva manifestato l’intenzione del gruppo di puntare sull’Italia e sul Piemonte in particolare. “L’attenzione è stata rivolta in particolare alla Regione, per valorizzare il “Turin Manufacturing District”, di cui entrambi gli stabilimenti farebbero parte. Il Turin Manufacturing District è un polo di produzione di veicoli, centro dell’ingegneria dell’elettrificazione e cuore del design di iconici marchi italiani.

Ulteriori iniziative a sostegno di questo impegno e volte ad accelerare la trasformazione di Stellantis verso l’elettrificazione globale includono: lo stabilimento di Melfi e quello di Sochaux, in Francia, che ospiteranno la nuova piattaforma elettrica denominata STLA Medium, progettata specificamente per il mercato dei veicoli elettrici a batteria (BEV) con un elevato livello di flessibilità e un’autonomia prevista fino a 700 chilometri (440 miglia). Inoltre, intende realizzare a Termoli un terzo stabilimento europeo per la produzione di celle per batterie. L’operazione si baserà sulla riconversione di un impianto esistente di Stellantis e punterà a supportare la produzione di batterie per i veicoli elettrici”.

Interessante l’aspetto della “circolarità” della produzione industriale, tema molto sentito da alcuni anni a questa parte, come osserva Lo Spiffero, “il centro si occuperà della rigenerazione di componenti elettroniche e meccaniche, dello smantellamento delle vecchie auto per il recupero di pezzi di ricambio, di manutenzione avanzata per le flotte di veicoli. Tra i punti del documento d’intenti c’è l’impegno della Regione ad approfondire la possibilità di mettere a disposizione di Stellantis stock di energia a prezzi calmierati per offrire condizioni analoghe a quelle di altri Paesi. La Regione, inoltre, offrirà il proprio supporto per i progetti di ricerca e sviluppo finanziabili attraverso i bandi europei della prossima programmazione e potenzierà la formazione professionale per accrescere le specifiche competenze necessarie alla forza lavoro”.

Da non sottovalutare, inoltre , le sinergie col territorio; “rilevante ai fini del buon esito dell’operazione anche l’apporto della Città, che si impegna a sviluppare gli adeguati interventi in ambito urbanistico, edilizio, viabilistico e relativi al trasporto pubblico locale che si rendessero eventualmente necessari affinché l’insediamento della nuova filiera industriale sia il più facilitato possibile, anche nell’ottica di valorizzare il fondamentale contributo delle aziende dell’indotto. Il documento prevede, infine, l’avvio di un tavolo sulla logistica per sostenere le esigenze connesse all’hub e sfruttare al meglio le potenzialità offerte dall’incrocio in Piemonte di Tav e Terzo Valico”.

Infine l’impegno per la formazione del personale, tema quantomai sentito dalle imprese,”l’azienda punta anche a sostenere la formazione con l’obiettivo di riqualificare e migliorare le competenze dei propri dipendenti. Per questo motivo proseguirà la collaborazione con il Politecnico di Torino che ha già portato alla creazione di un campus di design e mobilità sostenibile all’interno dell’area di Mirafiori”.

Mobilità ed industria sostenibile sono obiettivi raggiungibili, quindi , con sane programmazioni industriali e sinergie con le realtà del territorio; forse adesso sarà chiaro anche ai teorici dello smantellamento dell’industria dell’auto a vantaggio di quella del monopattino.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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