Sindaco leghista coraggio a Borgosesia: si obbligo vaccino sul lavoro

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“Secondo me è normale che Confindustria voglia tutelare le aziende che già hanno sofferto in questo anno e mezzo di chiusure e lockdown. Dobbiamo pensare a tutelare l’occupazione ad ogni costo e sinceramente sono favorevole al fatto che si vada verso la vaccinazione obbligatoria anche sul posto di lavoro”. Lo ha dichiarato in un’intervista a iNews24.it il deputato della Lega e sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani che ha poi proseguito: “Parliamo di persone che per mesi hanno continuato a pagare gli stipendi, aiutati anche dalle forme di integrazione messe a disposizione dallo Stato, e che comunque ci hanno sempre messo la faccia, quindi ora è giusto che le loro attività siano tutelate”. Sulle differenze di vedute nel centrodestra riguardo l’utilizzo del Green pass, Tiramani ha poi spiegato: “L’orientamento in realtà è molto simile, soprattutto nel momento in cui dal Cdm usciamo con un provvedimento che, come quello sul Green pass, è stato votato all’unanimità. Poi giustamente Salvini ha detto che bisognerà apporre delle modifiche in sede legislativa, però sull’idea che la gente si debba vaccinare e che si debbano rispettare certe regole, mi pare che siamo tutti concordi, chi con accezioni più rimarcate, chi meno”. Riguardo alle dichiarazioni di Salvini che aveva ammonito affinché il Green Pass non danneggiasse la stagione turistica, Tiramani ha poi spiegato: “Sono d’accordo, anche perché il turismo è già in ginocchio e porre questo tipo di limitazioni con la stagione ancora in corso sarebbe una vera e propria follia. Il ministro Speranza spesso si è fatto notare per essere contro gli italiani, e d’altronde non è nemmeno la prima volta che dimostra di avere una visione un po’ strana sia del mondo del lavoro che dell’economia del Paese”. Sulle proteste contro il Green pass a cui hanno partecipato anche diversi esponenti della Lega, Tiramani ha poi concluso: “Partiamo da un presupposto: io credo nella scienza, ed avendo fatto economia e commercio, non posso fare altro che fidarmi di chi invece ha studiato medicina e conosce la situazione sanitaria e l’efficacia dei vaccini. Detto questo, il fatto che ci siano stati alcuni colleghi in piazza a contestare un orientamento che era stato approvato dal Cdm, non credo sia qualcosa di costruttivo”.

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