Se il Pil del Piemonte cresce più di Francia e Germania

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di Gigi Cabrino – Rallenta, ma cresce ancora il Pil del Piemonte, nonostante i contraccolpi della guerra in Ucraina: nel terzo trimestre del 2022 si registra un +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, leggermente inferiore alla media italiana (+2,6%), mentre nei primi 9 mesi l’aumento è del 2,9%.”
“Il Pil piemontese resta in linea con la media Ue (+2,4%) e supera nettamente quello di Francia (1%) e Germania (+1,1%).
Gioca a favore la maggiore flessibilità e varietà dell’economia.”
“Il Pil piemontese resta in linea con la media Ue (+2,4%) e supera nettamente quello di Francia (1%) e Germania (+1,1%)”.
“Mancano 2 miliardi per tornare ai livelli precovid, pari a 6-9 mesi di crescita, mentre mancano 11,6 miliardi, cioè 4 anni di crescita continua e sostenuta, per tornare ai livelli del 2008 (143,2 miliardi). Alcuni indicatori fanno emergere un quarto trimestre in riflessione, anche se si tratta della stagione di Natale, tradizionalmente favorevole ai consumi”.
“Le stime del terzo trimestre sono confortanti e scacciano, per ora, il timore di una recessione, che interromperebbe una ripresa che si sta dimostrando, anche in Piemonte, più forte di quella europea. La crescita dei primi nove mesi dell’anno ci permette di guardare con ottimismo al bilancio di tutto il 2022” commenta Vladimiro Rambaldi, presidente del Comitato Torino Finanza. “Il Piemonte continua a difendersi con forza alle varie crisi nazionali e internazionali che, purtroppo, deve fronteggiare. La nostra indagine ci parla, però, di aspettative al ribasso degli imprenditori: per far crescere un’azienda e dare occasioni di sviluppo a un territorio occorre stabilità” osserva Gian Paolo Coscia presidente di Unioncamere Piemonte.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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