Questione settentrionale – Alessandria e Basso Piemonte, l’occasione mancata per i grandi porti di Genova e Savona

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di Gigi Cabrino – Nel mese di aprile ad Alessandria si sono tenuti gli Stati Generali della Logistica e purtroppo non è stato dato sufficiente risalto alla grande proposta che è emersa in questa occasione grazie a SLALA, realtà mista tra pubblico e privato da anni operativa nello studio di soluzioni logistiche di ampio respiro; Alessandria ed il basso Piemonte come zona retroportuale dei grandi porti di Genova e Savona.

Se i porti di Genova e Savona, grazie anche al potenziamento delle infrastrutture portuali e marittime previste, incrementassero in modo significativo i loro volumi di traffico (specie container) si troverebbero a far fronte a un effetto boomerang: l’aumento del traffico si tradurrebbe in un incremento dei tempi di sosta sulle banchine e nei terminal, in una congestione h 24 di ferrovie e specialmente autostrade e in una perdita complessiva di efficienza e affidabilità; chi abbia avuto modo di passare da quelle parti può facilmente immaginare come un’ulteriore peggioramento del traffico stradale e ferroviario sia da scongiurare.

Ecco allora la prospettiva di una ZLS (Zona Logistica Semplificata) che faccia perno sullo scalo di smistamento ferroviario di Alessandria e sui ‘Buffer’, una grande area retroportuale, un ‘dry port’ (porto a secco), che operi in stretto coordinamento con Genova e Savona; questi porti sarebbero collegati sia su rotaia sia con il servizio di vere e proprie banchine intelligenti a secco, in grado di decongestionare i porti, rendendo contestualmente possibile l’attività delle banchine per più ore rispetto a quelle in cui oggi si concentra l’attività.

Tutto questo gigantesco polmone retroportuale coinvolgerebbe l’intero Basso Piemonte con le ricadute economiche che ne conseguirebbero e permetterebbe ai porti liguri recuperare parte dei 900mila container destinati al tessuto produttivo del Nord Ovest e attualmente movimentati, paradossalmente, dai grandi porti nord europei.

Strano che nella attuale campagna elettorale per le comunali ad Alessandria non si tocchino questi temi proposti ufficialmente solo poche settimane fa da SLALA.

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