Quel Papa che viene dal Monferrato, dove il governo sabaudò infierì sul prete “visionario”

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di Carlo Giorcelli – Il Papà che parla spesso in piemontese, Jorge Bergoglio dice di essere venuto “dalla fine del mondo” e si recherà nei prossimi giorni nei paesi dove credevano vicina proprio “la fine del mondo”.

Per singolare ed enigmatica combinazione il piccolo paese di Portacomaro originario della famiglia Bergoglio si trova in quel Monferrato contadino dove a metà Ottocento centinaia di contadini eccitati seguirono un prete visionario che diceva di essere Cristo tornato in terra e prevedeva imminenti gli ultimi tempi per l’umanità peccatrice.

Perseguitati dal governo sabaudo che mise in galera don Francesco Grignaschi, cacciati dalla Chiesa come eretici pericolosi, i paesani sognatori predicavano anche l’utopia di una “città del sole” comunitaria come già avevano fatto Campanella e più ancora il martirizzato Fra Dolcino ed attuavano la piena uguaglianza fra donne e uomini, anticipando il millenarismo di Davide Lazzaretti. Questa poco nota vicenda di singolare rivolta religiosa e’ oggetto di un ampio, originale e documentato studio di Roberto Gremmo dal titolo “Il nuovo messia e la madonna rossa”, uscito proprio in questi giorni con una seconda edizione (può essere richiesto alla Libreria Ieri e oggi di Biella, telefono 015351006).

Le testimonianze dell’epoca e le carte dei processi cui furono sottoposti dicono che furono almeno tremila e che solo l’intervento d’un santo carismatico come don Bosco li convinse a tornare nella chiesa ufficiale, anche se un gruppetto di irriducibili continuo’ di nascosto a credere nelle profezie del loro sfortunato predicatore, morto povero e solo nella Toscana montanara di Lazzaretti.

Centro del movimento era il piccolo borgo di Viarigi ma i fedeli del nuovo profeta erano anche povera e sincera gente dei paesi vicini e, guarda caso, Portacomaro dista appena quindici chilometri, perciò non si può escludere che nella breve ma intensa fiammata dissacratrice siano stati coinvolti anche dei lontani o vicini parenti di Bergoglio. Che arriva in Monferrato come pontefice d’una religiosità lontana dalla gerarchia, dalle ricchezze e dal potere. Una fede nata anche dalle sue solide radici contadine.

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