Piove, ma gli invasi non sono ancora pronti

7 Giugno 2023
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di Gigi Cabrino – La Regione Piemonte ha presentato la relazione sullo stato dell’ambiente 2023; il presidente Cirio, affiancato dall’assessore Marnati, è intervenuto su diversi temi, in particolare sulla siccità, attenuata dalle piogge tanto attese; resta però la mancanza di infrastrutture per il trattenimento di acque piovane utili a far fronte ai periodi di siccità.

“Grazie alle piogge di maggio è stato quasi interamente recuperato il deficit annuale – ha sottolineato Cirio – Tra gennaio e aprile eravamo la Regione più siccitosa d’Europa con -50% di precipitazioni, a maggio il deficit si è ridotto a -7% perché abbiamo avuto un +90% di piogge in questo mese rispetto alle medie di maggio dal 1991 a oggi. Sono caduti oltre 230 millimetri di acqua, un quantitativo enorme, ma il territorio ha tenuto anche per la tragica esperienza fatta con le alluvioni del 1994 e del 2000, dalle quali sono derivate una Protezione civile tra le migliori d’Italia e la consapevolezza degli amministratori pubblici. La Regione ha semplificato le procedure per la pulizia dei fiumi”.

“Stiamo uscendo dall’emergenza siccità – ha rimarcato il presidente – Il Lago Maggiore, bacino di riferimento che mette in sicurezza l’agricoltura piemontese, è un metro al di sopra del giugno dell’anno scorso. Il dato ci fa ben pensare, ma non deve indurci a credere che la siccità non sia più un problema. In Italia si recupera solo l’11% dell’acqua piovana, dobbiamo aumentare questa percentuale e nel nuovo programma di sviluppo rurale abbiamo inserito misure importanti per contrastare questa emergenza”.

“Nei prossimi 30 anni – ha aggiunto l’assessore Marnati – si prevede una riduzione fra il 5% e il 10% della portata dei fiumi alpini e diventa quindi molto importante lavorare sulle perdite idriche dei canali, che sono fra il 15% e il 30% per l’acqua irrigua e sul 35% per l’acqua potabile. Questo perché i tempi per sistemare i canali sono molto più veloci rispetto a quelli per la costruzione di nuovi invasi, un lavoro lungo ma sul quale siamo comunque partiti perché crediamo che sia la soluzione migliore”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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