Piemonte, alla sanità 25 milioni in meno. Destinazione Campania?

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di Gigi Cabrino – Non c’è pace per la sanità piemontese, dopo i richiami della corte dei conti sull’edilizia ospedaliera, dopo la retromarcia sui progetti di città della salute di Novara e Torino, con le liste di attesa che non si accorciano nonostante gli annunci, e soprattutto dopo la pandemia che ha portato alla luce le insufficienze del sistema sanitario piemontese arriva un’altra tegola. Una tegola da 25 milioni.
Dopo mesi di minacce e dichiarazioni roboanti del presidente della regione Campania De Luca, in sede di riparto dei fondi nazionali per la sanità alle regioni si è deciso di premiare la sanità campana, nota per la sua efficienza; efficienza apprezzata così tanto dai campani che appena possono vengono a curarsi al Nord.
Più 50 milioni alla Campania meno 25 al Piemonte.
Così apprendiamo da Lo Spiffero: “Icardi non nega di vedere dietro a questo blitz “manina di sinistra che quest’estate è intervenuta a cambiare le regole del riparto per favorire la Regione Campania, guarda caso l’unica che non aveva firmato il riparto e fatto ricorso e che così oggi ottiene oltre 50 milioni in più, ai danni del Piemonte, che invece perde 25 milioni di euro di finanziamenti nazionali per la Sanità”.

Dalla vicina Liguria un Toti infuriato annuncia pure lui battaglia. “Questo taglio – spiega il titolare della sanità nella giunta di Alberto Cirio – colpisce gli anziani, perché sono proprio gli anziani e non i giovani, come tutti possono facilmente constatare, i più bisognosi di cure. Se tutti hanno gli stessi diritti disconoscere per logiche di palazzo il bisogno di cure agli anziani non è accettabile”.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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