“Nord penalizzato sulle riaperture”

Lettura 2 min

 Le regioni del Nord penalizzate sulle riaperture, servono “correttivi” sul coprifuoco e sulla scuola “stiamo cercando di capire come garantire il rientro in classe lunedi'”. Sono le critiche alle nuove misure del governo del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervistato da La Stampa. Condivide la posizione di Salvini e ritiene che la “sua azione sia tesa a costruire meglio”. “Tiene conto delle esigenze della vita reale”. “Dire che i ristoranti possono aprire solo all’aperto significa non basarsi sui parametri epidemiologici ma sulla latitudine. Vuol dire che in Sicilia potranno lavorare anche in zona rossa mentre nelle regioni montane, come il Piemonte, – prosegue – ci sono aree in cui certi giorni non si mangia fuori nemmeno a luglio”. Anche sul coprifuoco, a suo avviso servono “due correttivi. Il primo sulle attivita’: se alle 22 devo essere a casa vuol dire che non e’ vero che i ristoranti possono stare aperti fino alle dieci di sera. Secondo: bisognava dare una prospettiva, un piano a medio-lungo termine, o davvero pensiamo che a luglio le persone rincasino alle 22?”.

Precisa che le Regioni non chiedono un liberi tutti, “al contrario: qui bisogna fare molta attenzione a non ritrovarci nei guai tra qualche settimana. Serve responsabilita’, rispetto delle regole e controlli”. Quanto ai vaccini, “ora c’e’ un’impostazione militare che ci ha sottratto alcune prerogative; poco male, se il sistema funziona. Il problema e’ che non ci sono ancora abbastanza vaccini da permetterci una programmazione di medio-lungo periodo. Ecco perche’ – aggiunge – stiamo trattando 14 mila dosi AstraZeneca con il Canton Ticino; servono per i richiami”.

Servizio Precedente

Lettera a Matteo Salvini: dite con chiarezza che la questione settentrionale non vi interessa più

Prossimo Servizio

La scoperta: Crisanti, coppia turisti cinesi 'pazienti zero' di Vo'

Ultime notizie su Piemonte