L’assessore leghista in Regione Piemonte: “Mascherina stanca, preoccupata per bambini”. Sostegno su social: “Tortura per i piccoli”

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 Torna il dibattito sulla mascherina, tra sostenitori e critici che ne evidenziano le “controindicazioni”. Solo che se è un privato cittadino le polemiche restano nell’ambito degli sfoghi e dei commenti sui social. Diverso se a prendere posizione è un assessore regionale al Welfare, come è accaduto. L’eco si allarga.

“La sera se ho tenuto costantemente la mascherina sono senza forze, spossata e molto stanca, durante il giorno deconcentrata”. Lo scrive su Facebook l’assessore al Welfare della Regione Piemonte Chiara Caucino, con delega ai bambini, che si dice “letteralmente preoccupata per tutti i nostri bambini”. “Vi assicuro che durante il giorno spesso la abbasso per respirare quando sono sola – aggiunge -. Ma penso a mio figlio che a scuola in quinta elementare non può mai abbassarla altrimenti viene ripreso”. Tanti i commenti al post di persone che danno ragione all’assessore leghista. “Voi che avete il potere in mano dovete essere i primi a togliere la museruola”, si legge sotto il post, “se chi decide prendesse in considerazione l’incidenza letale del Covid per fascia d’eta’ potrebbe evitare questa tortura ai bambini”.

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