Blitz nella sanità piemontese. L’accusa: “Malcostume diffuso, gare appalto truccate”

Lettura 1 min

Un blitz al giorno. Dopo la sberla giudiziaria investigativa veronese con indagini che portano al crimine ‘ndranghetista, la cronaca si sposta a nordovest, dove si parla di altri reati. Comunque gravi. “Turbativa d’asta e corruzione” sono i reati ipotizzati nell’operazione ‘Molosso’. La Guardia di Finanza ha perquisito una trentina tra ospedali, Asl, aziende e abitazioni private. Gli inquirenti parlano di “malcostume diffuso, fatto di gare d’appalto truccate e di ipotesi di corruzione all’interno della sanità piemontese”.
 Nel frattempo sono state indagate 19 persone e 5 società, sono stati sequestrati conti correnti riconducibili a tangenti ricevute da un indagato.


Ipotizzati danni al Servizio sanitario nazionale a vantaggio, di un’azienda torinese e di una multinazionale veneta leader nella fornitura di prodotti e apparecchiature mediche e appalti per camici e divise per personale sanitario.

Photo by sandro porfirio 

Servizio Precedente

Non ci danno i soldi? Cambiamo banca! Perché non averci pensato prima

Prossimo Servizio

L'illusione della flat tax salviniana: le tasse vanno sempre allo Stato della spesa pubblica, non al territorio

Ultime notizie su Piemonte